Santa Sede all’Onu: superare le divisioni politiche per proteggere i migranti

Un pressante appello per “proteggere la dignità” dei migranti, specie dei più vulnerabili come i bambini. A lanciarlo è stato ieri mons. Ivan Jurkovič, Osservatore permanente della Santa Sede all’Onu di Ginevra, in una riunione dedicata proprio al tema dell’immigrazione. Dal presule l’esortazione ai leader mondiali a superare le “divisioni politiche” e le “barriere geografiche” per dare sostegno ai migranti.

Papa Francesco a Lesbo - AP

La Santa Sede leva “un pressante appello per proteggere la dignità” dei migranti e per rispettare “senza riserve” i principi umanitari soprattutto verso i più vulnerabili. E’ quanto affermato da mons. Ivan Jurkovič alla riunione delle Nazioni Unite di Ginevra dedicata al Global Compact sull’immigrazione. Il presule ha evidenziato che, in ogni decisione in materia di immigrazione, va sempre messa al centro la persona. Ed ha esortato la comunità internazionale a dare un esempio di “solidarietà” superando “le divisioni politiche e le barriere geografiche”.
Tutelare sempre la dignità dei migranti, assicurare la loro protezione
Il diplomatico vaticano ha ribadito, con le parole di Papa Francesco, che “ogni migrante è una persona” titolare “di diritti umani fondamentali ed inalienabili” che vanno sempre rispettati. Il presule ha poi rammentato che, spesso, i viaggi che intraprendono i migranti comportano “esperienze traumatiche” che possono essere “superate solo con la fede e la speranza”. Frequentemente, ha constatato con amarezza, i migranti “sono esposti a sfruttamento, abusi e violenze”.






Grande preoccupazione per le condizioni dei bambini migranti
Ecco perché, è stato il suo monito, è necessario assicurare che siano protetti. Tuttavia, ha detto, questo “non basta”. Fin quando infatti permarranno “situazioni di povertà, conflitti e persecuzioni”, ha affermato mons. Jurkovič, “gli interessi dei trafficanti continueranno a prosperare”. Ha così rivolto una particolare attenzione ai “bambini migranti”. La loro condizione, ha affermato, desta la “viva preoccupazione della Santa Sede”. Ha dunque fatto riferimento in particolare a quei bambini che vengono separati dai loro genitori e che spesso sono vittime di abusi e sfruttamento di vario genere. Di qui, l’esortazione di mons. Jurkovič a garantire che i genitori, anche migranti, possano sempre crescere ed educare i propri bambini.




Fonte it.radiovaticana.va/Alessandro Gisotti

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