San Francesco: PACE E BENE A TE! (9 Ottobre 2018)

San Francesco: PACE E BENE A TE!

E’ la nuova rubrica quotidiana dedicata alle parole e alla vita di San Francesco, un modo per entrare nella spiritualità francescana e vivere nella pace di Dio e nell’umiltà di Nostro Signore.

Ogni giorno un testo, una preghiera o un fioretto tratto dalla vita del “poverello di Assisi”.

Il Signore vi benedica!

San Francesco e i Fioretti (Capitolo XII)

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Come santo Francesco puose frate Masseo allo ufficio della porta, della limosina e della cucina

Come santo Francesco puose frate Masseo
allo ufficio della porta,
della limosina e della cucina;
poi a priego degli altri frati ne lo levò.


Santo Francesco, volendo aumiliare frate Masseo, acciò che per molti doni e grazie che Iddio gli dava non si levasse in vanagloria, ma per virtù della umiltà crescesse con essi di virtù in virtù; una volta ch’egli dimorava in luogo solitario con que’primi suoi compagni veramente santi, de’quali era il detto frate Masseo, disse un dì a frate Masseo dinanzi a tutti i compagni: «O frate Masseo, tutti questi tuoi compagni hanno la grazia della contemplazione e della orazione; ma tu hai la grazia della predicazione della parola di Dio a soddisfare al popolo. E però io voglio, acciò che costoro possano intendere alla contemplazione, che tu faccia l’ufficio della porta e della limosina e della cucina; e quando gli altri frati mangeranno, e tu mangerai fuori della porta del luogo, sicché a quelli che verranno al luogo, innanzi che picchino, tu soddisfaccia loro di qualche buone parole di Dio, sicché non bisogni niuno andare fuori allora altri che tu. E questo fa per lo merito di santa obbidienza».

Allora frate Masseo si trasse il cappuccio e inchinò il capo, e umilemente ricevette e perseguitò questa obbedienza per più dì, facendo l’ufficio della porta, della limosina e della cucina. Di che li compagni, come uomini alluminati da Dio, cominciarono a sentire ne’cuori loro grande rimordimento, considerando che frate Masseo era uomo di grande perfezione com’eglino o più, e a lui era posto tutto il peso del luogo e non a loro. Per la qual cosa eglino si mossono tutti di uno volere, e andorono a pregare il padre santo che gli piacesse distribuire fra loro quelli uffici, imperò che le loro coscienze per nessuno modo poteano sostenere che frate Masseo portasse tante fatiche.

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Udendo cotesto, santo Francesco sì credette a ’loro consigli e acconsentì alle loro volontà. E chiamato frate Masseo, sì gli disse: «Frate Masseo, li tuoi compagni vogliono fare parte degli uffici ch’io t’ho dati; e però io voglio che li detti uffici si dovidano». Dice frate Masseo con grande umiltà e pazienza: «Padre, ciò che m’imponi, o di tutto o di parte, io il reputo fatto da Dio tutto».

Allora santo Francesco, vedendo la carità di coloro e la umiltà di frate Masseo fece loro una predica maravigliosa e grande della santissima umiltà, ammaestrandoli che quanto maggiori doni e grazie ci dà Iddio, tanto noi dobbiamo esser più umili; imperò che sanza l’umiltà nessuna virtù è accettabile a Dio. E fatta la predica, distribuì gli uffici con grandissima carità.

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

San Francesco

LA BENEDIZIONE DI SAN FRANCESCO PER TE

Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur
tui convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem
Dominus benedicat frater Leo, te
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te Frater Leo, te.

Il Signore ti benedica e ti custodisca.
Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.
Volga a te il suo sguardo e ti dia pace.
Il Signore ti dia la sua grande benedizione.

A cura della Redazione Papaboys

 

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