Rufus Wainwright, un lupo travestito da agnello. Danni alla Rai

rufus-wainwright.tnVerranno come angeli di luce…. I lupi travestiti da agnelli…. quanta saggezza che c’è nel Vangelo! Non è parola di uomo, ma voce di Dio che parla all’uomo. Oggi, come ieri, ma anche domani. Il cantante blasfemo americano che ha sbeffeggiato per anni il Signore Gesù impalandolo ad una croce, con le spine e con i soldati romani intorno, è venuto in Italia a prendere per i fondelli gli italiani e se stesso. Vi ricordo che non avevamo sospetti di blasfemia, ma certezze. Basta recuperare alcuni suoi video. Stranamente alcune clip dei suoi spettacoli più osceni sono sparite in queste ore da You Tube ma qualche giovane preparato della redazione Papaboys li ha salvati e li abbiamo a disposizione. Anche immagini di satanismo non mancano, sia evidente e chiaro.

Servendo un altro Dio con se stesso ci è abituato, mentre con gli italiani c’è riuscito in parte. Qualcosa si è mosso questa volta, di straordinario nella coscienza cattolica del paese che ha saputo mobilitarsi in poche ore con un passaparola mai visto prima che ha portato a 60.000 ed oltre firme per chiedere alla Rai di fermare questo figlio della notte. I dirigenti Rai, Leone in testa (direttore di Rai 1) se ne sono fregati ampiamente, provando a sfruttare la pubblicità in termini di share di ascolto. Ma in tanti di noi non ci sono cascati. E la prima puntata di Sanremo ha perso 2.000.000 di cittadini davanti al monitor, rispetto allo scorso anno. La seconda puntata di stasera, altro floppettone. E la cosa grande è che l’America non sapeva (specialmente quella cattolica) di questo tizio! Alcuni giornali degli States ci hanno chiamato in queste ore. Quando torna a casa, troverà il resto. Contro Gesù, basta!

Mi dispiace sinceramente per Fabio Fazio, che reputo un professionista e lavoratore serio, e che seguo sin dai tempi dei suoi esordi e tuttora continuo a seguire. Non mi interessano i pareri di chi lo attacca di essere di parte sinistrorsa. In Rai ci stai poco per bravura (in generale) e molto per raccomandazione e spinta politica. E sia a destra che a sinistra. Oppure pensiamo al centro stesso. C’è Bruno Vespa ad esempio – Cardinale emerito di Viale Mazzini – che è tenuto (da anni) in piedi a super paga da tutto ciò che di democristiano è rimasto in questo paese (per fortuna c’è ancora tanta Dc sparpagliata). O stai al gioco o in Rai non ci stai. Capito giovani? Adesso vi conviene iscrivervi al Pd così andate a fare i conduttori. Oppure c’è sempre il centro destra e vi fa spazio a Mediaset. Non vi lamentate quindi della mancanza di lavoro. Ritorneremo presto a parlare anche della lottizzazione squallida che la politica fa del servizio pubblico. E’ semplice. E poi parleremo dei danni alla Rai. E parleremo nelle prossime ore anche di canone. E di spot subliminali che stiamo per far venire alla luce con certificato di garanzia! 

E Rufus? Io non ho visto la puntata, ma due giovani dei Papaboys, Francesco e Ornella che erano in sala al Teatro Ariston, mi hanno chiamato appena terminata l’esibizione: “Dany, questo stasera sembrava un chierichetto” – mi hanno riferito queste parole. Artisticamente Rufus è valido, ma è un cantante blasfemo (certamente lo è stato fino a poche ore fa). Anche Giuda potenzialmente era in contatto diretto con Gesù, ma l’ha venduto per trenta denari. Rufus ha preso molti più soldi dalla Rai per venire. Punto e basta. Chi lo difende, difende un artista che ha fatto della persecuzione cristiana e della blasfemia il suo esordio e crescita. Altro che omofobia cattolica o medioevo!

Che sia gay o meno, a me proprio non interessa. “Chi sono io per giudicare?”. Ma non si tocchi Gesù Cristo, perché darei la vita per difenderlo. E lui lo ha offeso notevolmente in questi anni. Un punto: lo offendo anche io il Cristo, con i miei peccati quotidiani, ma non lo faccio per far carriera e facendoci guadagno. Lo faccio solo da peccatore. Come Rufus. Entrambi siamo peccatori. Preghiamo e prego per la mia conversione. E per la Sua! Non lo odio ovviamente, ci mancherebbe altro!! E un figlio di Dio anche lui, ma è blasfemo! Per una sera si è travestito bene. 

Daniele Venturi

 

PER APPROFONDIRE

NON TRATTIAMO I LUPI COME SE FOSSERO PECORELLE SMARRITE

(un dettaglio fotografico…)

La dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo è piena di verità apparentemente contrastanti le quali, esaminate attentamente, sono lungi dallo smentirsi vicendevolmente, ma si completano reciprocamente formando un’armonia veramente meravigliosa. È questo il caso, per esempio, dell’apparente contraddizione tra la giustizia e la bontà divina. Infatti, Dio è allo stesso tempo infinitamente giusto e infinitamente misericordioso. Se ogni volta per capire bene una di queste perfezioni chiudessimo gli occhi all’altra, incorreremo in un grave errore.

Nella Sua vita terrena, Nostro Signore Gesù Cristo diede prove ammirevoli della Sua dolcezza e della Sua severità. Quindi, non pretendiamo “correggere” la  personalità di Gesù secondo la  grettezza delle nostre prospettive, chiudendo gli occhi alla soavità per edificarci  meglio con la giustizia del Salvatore; oppure, agire all’opposto facendo astrazione della Sua giustizia per capire meglio la Sua infinita compassione verso i peccatori. Nostro Signore si manifestò perfetto e adorabile tanto nell’accogliere,  con un perdono ineffabilmente dolce, Maria Maddalena, quanto nel castigare con  parole severe, i farisei.

Non strappiamo dal Santo Vangelo qualsiasi una di queste pagine. Sappiamo capire e adorare le perfezioni di Gesù come esse si rivelano sia in uno che nell’altro episodio. E capiamo infine che la nostra imitazione di Cristo sarà perfetta soltanto il giorno in cui sapremo, non solo perdonare, consolare ed accarezzare, ma anche quando sapremo flagellare, denunciare e fulminare come Nostro Signore Gesù Cristo. In effetti, vi sono molti cattolici che reputano gli episodi del Vangelo in cui appare il santo furore del Messia contro l’ignominia e la perfidia dei farisei come qualcosa di indegno da imitare.

Perlomeno è quel che si deduce poi dal modo come valutano l’apostolato. Allora discorrono sempre con dolcezza, e cercano sempre di imitare questa specifica virtù del Signore. Che Dio li benedica per questo. Ma perché non cercano di imitare anche le altre virtù del divino Maestro? Molto spesso, quando si propone in materia di apostolato un qualsiasi atto di energia, la risposta invariabile è che bisogna procedere con molta soavità “per non allontanare ancor più i fuorviati”. Orbene, è possibile sostenere che gli atteggiamenti energici hanno sempre e comunque l’invariabile effetto di “allontanare i fuorviati”?

Quindi si potrebbe affermare che quando Gesù diresse ai farisei le Sue incandescenti invettive, lo fece con l’intenzione di “allontanare ancor più i fuorviati”? O semmai si dovrebbe supporre che Nostro Signore non sapesse o non si preoccupasse dell’effetto “catastrofico” che le Sue parole avrebbero causato sui farisei? Chi oserebbe ammettere una tale blasfemia contro la Sapienza Incarnata, Nostro Signore Gesù Cristo? Dio ce ne scansi dal preconizzare l’uso dell’energia e dei processi violenti come l’unico rimedio per le anime. Ma Dio ci liberi pure dall’abolire questi eroici rimedi dai nostri metodi apostolici. Vi sono circostanze in cui si deve essere soavi e circostanze in cui si deve essere santamente violenti. Essere soavi quando le circostanze esigono violenza, oppure essere violenti quando le circostanze esigono soavità, è sempre un grave male.

2 COMMENTI

  1. La buona battaglia ha dato i suoi frutti.
    Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù, che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e
    il suo regno: annuncia la Parola, insisti al momento opportuno e non opportuno, ammonisci, rimprovera,
    esorta con ogni magnanimità e insegnamento. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina,
    ma, pur di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo i propri capricci, rifiutando di dare
    ascolto alla verità per perdersi dietro alle favole. (Timoteo 4,1-4)
    fra Gianni

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