Rimini, la testimonianza di Mons. Petros Mouche sui cristiani perseguitati

icona_tEMILIA ROMAGNA – RIMINI – L’arcivescovo siro-cattolico di Mosul, monsignor Yohanna Petros Mouche, porta a Rimini la testimonianza dei cristiani perseguitati in Iraq e Siria. Costretto a lasciare la città irachena, il 7 agosto 2014, per evitare le minacce di morte lanciare dai miliziani dell’Isis, il presule sarà ospite della veglia organizzata dal Comitato Nazarat in piazza Tre Martiri, a Rimini, mercoledì 20 maggio a partire dalle 20. Sarà un momento di preghiera ma anche di riflessione durante il quale l’arcivescovo, che oggi vive con i suoi fedeli a Erbil, in terra curda, al confine tra Iraq e Turchia, racconterà le sofferenze e minacce subìte nel territorio iracheno e siriano dai cristiani e da altre minoranze religiose. Prima di proseguire il suo viaggio in Italia, per portare la voce dei martiri perseguitati in altre diocesi del Paese, incontrerà giovedì mattina gli studenti delle scuole superiori riminesi della Karis Foundation. Sabato 23 maggio, invece, parteciperà alla giornata di preghiera indetta dalla Cei per i martiri di oggi, presiedendo la veglia di Pentecoste nella cattedrale di Ferrara. A Rimini, per l’iniziativa di sabato, il Comitato Nazarat insieme alle altre organizzazioni laicali organizza una veglia alle 21, sempre in piazza Tre Martiri. Fonte: Agensir

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