Riapre dopo tre anni l’ambasciata dell’Irlanda presso la Santa Sede

Dopo circa tre anni l’Irlanda riaprira’ la sua ambasciata in Vaticano presso la Santa Sede. Ad annunciarlo in una nota e’ stato il ministero degli Esteri e del Commercio di Dublino. “Una rappresentanza diplomatica con un focus sullo sviluppo internazionale deve essere ripristinata presso la Santa Sede. Cio’ consentira’ all’Irlanda ad impegnarsi direttamente con la dirigenza di Papa Francesco su temi come la povertà, la fame e i diritti umani”.  L’ambasciata, che dovrebbe essere operativa entro la fine dell’anno., era stata ufficialmente chiusa nel 2011 per ”motivi economici”.  Il cardinal Sean Brady, arcivescovo di Armagh e Primate di Irlanda, ha accolto con favore la notizia: ”E’ importante riconoscere che le relazioni diplomatiche tra l’Irlanda e la Santa Sede sono sempre continuate”.

L’Irlanda aveva deciso di chiudere l’ambasciata presso la Santa Sede, assicurando che la scelta era stata presa solo per motivi economici e per i tagli legati alla crisi. In molti però sospettarono che la decisione della chiusura era dovuta agli attriti tra Vaticano e Irlanda, culminati nella presa di posizione del premier Enda Kenny in Parlamento, a causa del presunti atteggiamenti della Chiesa verso lo scandalo dei preti pedofili. Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, in un comunicato stampa aveva affermato “che la Santa Sede, prende atto della decisione dell’Irlanda” e assicurava che “ogni Stato che ha relazioni diplomatiche è libero di decidere, in base alle sue possibilità e interessi, se avere un ambasciatore presso la Santa Sede”. Esprimeva invece “profondo disappunto” il card. Sean Brady, arcivescovo di Armagh e primate d’Irlanda. Ora la tempesta sembra passata. Inizia un nuovo corso di fiducia e collaborazione.

a cura della Redazione Papaboys

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