Home News Res Publica et Societas Renzi: scuola e Rai, avanti tutta sulle riforme

Renzi: scuola e Rai, avanti tutta sulle riforme

Renzi: scuola e Rai, avanti tutta sulle riformeRenzi a tutto campo per festeggiare il suo primo anno di governo. Il premier ha annunciato per la prossima settimana un decreto legge di riforma della scuola, con assunzioni solo per concorso e 5 per mille per finanziare gli istituti. A marzo sarà presentata la riforma della Rai, per renderla più efficiente e sottrarla ai partiti: “Il motore culturale del paese non può essere regolato da una legge che si chiama Gasparri”, dice il premier. L’interessato risponde “Renzi è un imbecille”. Su Maurizio Landini che annuncia la discesa in politica, Renzi commenta “Non credo che abbandoni il sindacato, è il sindacato che ha abbandonato Landini”. 

La riforma della scuola. Gli scatti di merito “sono giusti”, alcuni insegnanti “non sono degni del loro compito”, le classi-pollaio “sono inaccettabili”, i ragazzi del Nord e del Sud “hanno lo stesso diritto di stare in scuole sicure”. Dei dettagli sui provvedimenti sulla scuola che stanno per approdare a Palazzo Chigi il presidente del consiglio ieri ha parlato poco. Ha confermato però che la prossima settimana sarà presentato un doppio atto normativo (decreto legge e ddl delega). E ha annunciato che in cantiere c’è l’idea di consentire che il 5 per mille possa essere destinato anche alla cultura e alla scuola: “Daremo autonomia alle scuole in futuro, spero dal 2016, anche dal punto di vista economico. Sarà un meccanismo serio nel quale ciascun genitore e cittadino in dichiarazione dei redditi potrà indicare la singola scuola”. Prima di lui qualcosa di più sul “progetto scuola”, in dirittura d’arrivo, hanno detto il ministro Giannini e il sottosegretario Faraone. “Cardine importante é un piano di assunzioni straordinario e la previsione di tornare ad assumere soltanto tramite concorso pubblico” ha sottolineato la titolare del dicastero dell’Istruzione per la quale due goal per cui esultare saranno certamente la sparizione delle graduatorie e l’introduzione di una carriera per gli insegnanti (“da sogno impossibile sta per diventare realtà praticabile”). 

Sul numero preciso delle assunzioni che si faranno a settembre (“imponente”) non si é voluta sbilanciare (fra domani e mercoledì incontrerà il Premier per le limature finali). Si sa però che probabilmente saranno inferiori alle circa 150.000 di cui si è parlato all’inizio. Si pescherà dalle graduatorie a esaurimento e con molta probabilità da quelle di istituto (e naturalmente vincitori di concorso e idonei) cercando di intercettare nel contempo i fabbisogni alla luce del potenziamento di alcune materie: arte, musica, lingue straniere. “Dopo questo piano avremo 60.000 insegnanti in più rispetto al numero complessivo dei docenti italiani. Questo vuol dire – ha spiegato Faraone – che creeremo nuove classi di infanzia dove non ci sono, amplieremo il tempo scuola nel primo ciclo, allargheremo gli insegnamenti”.

Renzi: scuola e Rai, avanti tutta sulle riforme

Riforma della Rai, avanti tutta. “Si parte a marzo”, insiste Renzi, dettando i tempi all’iniziativa del Pd sulla scuola. E spiega poi come la via maestra per modificare la governance resti il disegno di legge, purché lo si porti a casa in tempi brevi. Altrimenti, “se ci sono le condizioni di necessità e urgenza”, non si esclude il ricorso al decreto, “come prescrive la Costituzione”. Non ci sarebbe ancora una data precisa per la presentazione in Consiglio dei ministri, ma il governo lavora a un testo articolato su più fronti: la revisione delle norme sulla governance, con la creazione di un vero amministratore delegato, un cda ridotto, forse a cinque membri, nominato in base a criteri che lascino la titolarità al Parlamento, ma prevedano meccanismi per garantire indipendenza dai partiti; la riforma del canone, per ridurre l’evasione; l’anticipo del rinnovo della convenzione, in scadenza nel 2016. Il punto di partenza è la convinzione che il governo dell’azienda, “oggi nelle mani di procedure burocratiche complicatissime, diventi più efficiente e più efficace”, ripete Renzi.

L’obiettivo è la radicale modifica delle norme vigenti: “Pensiamo che la Rai debba essere il grande motore dell’identità educativa e culturale del Paese e in quanto tale non possa essere normata da una legge che si chiama Gasparri. Lo dico perché ho un’idea dell’identità educativa e culturale diametralmente opposta a quella di Gasparri”. L’orizzonte temporale è limitato: l’attuale vertice scade a fine aprile con l’approvazione del bilancio, ma la presidente Anna Maria Tarantola è entrata in carica a luglio. Il premier vuole arrivare al rinnovo in estate o, al massimo, in autunno con una nuova legge che riveda l’assetto, garantisca risorse certe, renda l’azienda competitiva e le restituisca il ruolo di “riferimento culturale in Europa”.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Avvenire

Sostieni Papaboys 3.0

Con una piccola donazione di sostegno per il sito, puoi far sì che i nostri contenuti siano sempre più numerosi e migliori nella qualità; vogliamo regalarti ogni giorno parole che annuncino l’Amore e la Speranza di Gesù. Inoltre, sostenendoci economicamente, potremmo creare delle nuove opportunità, sia di collaborazione, sia di lavoro, in un momento storico così difficile. Grazie per quello che potrai fare!

Informazioni Personali

Dettagli Fatturazione

Termini

Totale Donazione: €20.00

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome

Pubblicità

I nostri social

9,905FansLike
18,956FollowersFollow
9,769FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

News recenti

angelus

Papa Francesco: ‘Dio vuole che nessuno sia escluso dal suo disegno...

Dio agisce così anche oggi: continua a chiamare chiunque, a qualsiasi ora, per invitare a lavorare nel suo Regno. Questo è lo stile di...