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Raid israeliano su Gaza dopo razzo Hamas. Da agosto la situazione era calma

AFP3780992_Articolo - CopiaHamas avrebbe arrestato i responsabili del lancio di un razzo che venerdì scorso ha fatto tornare a salire la tensione tra israeliani e palestinesi. Ad affermarlo è il ministro della Difesa di Tel Aviv, ma Israele continua comunque a considerare Hamas responsabile del rispetto o meno della tregua a Gaza.

Era dal cessate il fuoco di agosto che non accadeva, poi, venerdì scorso, dopo un colpo di mortaio diretto dalla Striscia di Gaza oltreconfine verso il Neghev – il terzo dalla fine delle ostilità, secondo Tel Aviv – gli aerei israeliani hanno eseguito un nuovo raid, fortunatamente senza vittime, che avrebbe colpito una fabbrica di cemento nel sud, che secondo Israele aveva lo scopo di ricostruire i “tunnel del terrore” di Hamas, contro i quali si sono concentrate le operazioni dell’estate scorsa.

E ci sarebbe proprio Hamas dietro questi attacchi, secondo quanto affermato dal portavoce militare israeliano Peter Lerner, nonostante oggi il ministro della Difesa, Yaalon abbia riferito che proprio Hamas ha arrestato i responsabili, militanti “legati alla jihad internazionale”.

Sale comunque la tensione e oggi militari israeliani hanno sparato per allontanare due “persone sospette” dal confine, mentre tra ieri e oggi almeno 200 palestinesi sono potuti rientrare a Gaza dopo la riapertura del valico egiziano di Rafah, aperto solo due volte negli ultimi due mesi.

Secondo l’Onu erano 3500 i palestinesi bloccati dalla parte egiziana della frontiera.

Servizio di Roberta Barbi per la Radio Vaticana

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