Home News Caritas et Veritas Quando ti metti alla guida ubriaco non sei “fico”. Sei un delinquente

Quando ti metti alla guida ubriaco non sei “fico”. Sei un delinquente

Quando ti metti alla guida ubriaco non sei “fico”. Sei un delinquenteNel piacentino Tommaso Pulizzi, 48 anni, guidando ubriaco ha invaso la corsia opposta andando a schiantarsi contro uno scooter con sopra due persone. Adesso Pinuccio Zambianchi è morto e la donna è in grave condizioni all’ospedale. Pulizzi, prima di fuggire dal luogo dell’incidente avrebbe anche fatto retromarcia passando sopra il corpo dell’investito a terra. Poco dopo è stato fermato dalla polizia e arrestato.

A 48 anni dovresti essere in grado di capire che se ti metti al volante ubriaco non stai guidando, ma stai prendendo la mira: qualcuno ci andrà di mezzo. Se sei fortunato ci andrà di mezzo il muro del garage se no è sicuro che ammazzi qualcuno. Perché sono così tanti gli uomini e le donne che ogni anno, ogni mese, salgono in macchina in stato d’ebbrezza? Perché lo fanno tante donne e uomini che ogni anno, ogni mese, salgono in macchina in stato di ebbrezza? Se metti su Google “ubriaco investe” escono dieci pagine di notizie solo per il 2015.

Forse ci manca il lessico comune. Prima ubriaco era sinonimo di ubriacone: eri l’ubriacone del paese, del quartiere, del palazzo, non era una bella nomea e tutta la famiglia se ne vergognava. Oggi ubriacarsi fa parte della movida estiva e del sabato sera giovane e fico. Con una bottiglietta in mano, il capello giusto e l’abbronzatura giusta. No Martini No party diceva George Clooney. Forse la prossima pubblicità progresso dovrebbe dire No Martini Sì auto. Sarebbe un bel progresso per gli altri se riuscissimo a fermarci.

Non ho mai capito chi beve troppo, ma mettersi in macchina ubriachi è proprio da delinquenti. Manca la percezione dell’altro: di quello che manco so che esiste fino a che non lo stendo sull’asfalto con la mia auto. Come non farei mai salire in macchina mia moglie o mia figlia se a guidare fosse un ubriaco, così dovremmo sentire la responsabilità per tutti i Pinucci che incrocerò con il loro scooter e le loro compagne.

È di pochi mesi fa la nascita del reato di omicidio stradale ma credo sia necessaria anche una rieducazione umana. Finché ogni persona che incrocia la mia strada non sarà una persona anche per me, non esisteranno sufficienti deterrenti legali. Non per fermare le stragi delle strade e cancellare dieci pagine di Google di incidenti causati da gente ubriaca.

Di Don Mauro Leonardi

Tratto da L’Huffingtonpost

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