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Quando i giovani sono da ammirare. Studenti olandesi si scusano ed avviano raccolta fondi per Roma

182731747-096c5812-f83d-4711-9ba4-430b7bf1c988Una lettera al primo cittadino di Roma firmata da allievi e docenti di lettere classiche che hanno organizzato una raccolta fondi per la Barcaccia ferita dai tifosi del Feyenoord. Il sindaco: “Non un singolo centesimo andrà sprecato”

“Anche noi ci sentiamo olandesi, ammiriamo il vostro Paese, la vostra cultura, il vostro rigore morale, la vostra capacità d’accoglienza. Non sarà il comportamento di pochi a farci cambiare idea”. Lo scrive il sindaco di Roma, Ignazio Marino, in risposta a una lettera di cinque studenti e professori olandesi di lettere classiche che hanno scritto di essere “sconvolti e feriti” per gli atti compiuti dagli ultrà del Feyenoord. “Certi fatti non riguardano una nazionalità, ma singole persone – ha aggiunto Marino – Roma continuerà a dare a tutti gli olandesi il suo più caloroso benvenuto”.

La guerriglia per le strade del centro e i danni alla Barcaccia in piazza di Spagna “non ha solamente sconvolto, spaventato e ferito i cittadini di Roma Capitale e dell’Italia – hanno scritto gli olandesi – ma ha sconvolto, spaventato e ferito anche noi, giovani studenti, ricercatori, docenti, cittadini olandesi. Roma non è solo la Capitale d’Italia, ma è una delle capitali europee e mondiali della cultura e della storia umana. Chi tocca Roma, tocca anche noi”. (Leggi il testo)

Eva Mol, Victor Broers, Marcella Mul, Raphael Hunsucker e Joep Beijst, promotori dell’iniziativa “Wij zijn romeinen” (“Anche noi

siamo romani”) hanno promosso una raccolta di fondi per riparare ai danni provocati dai loro connazionali: “Desidero ringraziarvi – conclude il sindaco nella sua risposta – anche a nome di tutti i romani, per la decisione di dare via a un crowdfunding, che contribuisca alla riparazione dei danni subiti. La mia parola è che non un singolo centesimo andrà sprecato. Spero di potervi stringere la mano personalmente e ringraziarvi di questa vostra splendida iniziativa”. Fonte: Repubblica Roma

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