Prete anche solo per un giorno.

Prete anche solo per un giornoLa storia di un seminarista di Barletta, da tempo ammalato e ora allo stadio terminale, che chiede di essere ordinato sacerdote prima di morire

Grande festa e commozione nell’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie per l’ordinazione presbiterale di Salvatore Mellone. La trepidazione è però molto più grande del solito, poiché il trentottenne seminarista di Barletta – da tempo ammalato e adesso allo stadio terminale – ha chiesto al suo Arcivescovo di poter diventare sacerdote anche per un solo giorno, per coronare «il suo cammino vocazionale con l’ordinazione presbiterale», questo – si legge nella nota pubblicata dall’Arcidiocesi – sarebbe per lui «la realizzazione del progetto di Dio sulla sua persona».

A comunicare questo particolarissimo evento è lo stesso arcivescovo, mons. Giovan Battista Pichierri, che ha deciso di scrivere una lettera alla Comunità e al Clero diocesano. «Salvatore, – scrive mons. Pichierri – anche nella malattia, ha vissuto intensamente la sua preparazione al sacerdozio, per cui ritengo opportuno, nell’esercizio dei miei diritti e doveri di arcivescovo, di ordinarlo presbitero, per dare gloria alla SS. Trinità e per l’edificazione del nostro presbiterio e del popolo di Dio». Una scelta a cui l’alto prelato giunge dopo aver consultato la Congregazione del Clero, il Rettore del Seminario Regionale di Molfetta e alcuni presbiteri diocesani che hanno confermato tutti il proposito di procedere all’ordinazione presbiterale.

Prete anche solo per un giorno. Salvatore Mellone

Qualche mese fa, a Napoli, un giovane sacerdote ammalato di cancro, prima di morire, scrisse una lettera a Papa Francesco per consegnare al pontefice l’offerta della sua sofferenza. In questi anni non facili, diceva il sacerdote partenopeo, «non ho mai perso la gioia di essere annunciatore del Vangelo. Anche nella stanchezza percepisco davvero questa forza che non viene da me ma da Dio che mi permette di svolgere con semplicità il mio ministero». Poi concludeva: «Santo Padre, volevo solamente dirLe che offro al Signore tutto questo per il bene della Chiesa e per Lei in modo particolare, perché il Signore La benedica sempre e La accompagni in questo ministero di servizio e amore. Le chiedo, nelle Sue preghiere di aggiungere anche me: quello che chiedo ogni giorno al Signore è di fare la Sua volontà, sempre e comunque. Spesso, è vero, non chiedo a Dio la mia guarigione, ma chiedo la forza e la gioia di continuare ad essere vero testimone del suo amore e sacerdote secondo il suo cuore».

Papa Francesco, nel corso della sua visita pastorale a Napoli, a proposito del sacerdozio affermava: «“Essere preti è bello”. Sì, è bello essere preti, e anche essere consacrati. […] Condivido con voi la sorpresa sempre nuova di essere chiamato dal Signore a seguirlo, a stare con Lui, ad andare verso la gente portando la sua parola, il suo perdono… Davvero, è una cosa grande che ci è capitata, una grazia del Signore che si rinnova ogni giorno».

Salvatore Mellone ha già ricevuto il ministero del Lettorato e dell’Accolitato, domani diventerà Diacono e il sedici aprile verrà ordinato sacerdote, non nella cattedrale di Barletta ma nella propria abitazione celebrerà la sua prima messa. «Grati al Signore per questa testimonianza di fede e di amore, – conclude mons. Pichierri – vissuta da Salvatore nella sofferenza unita al sacrificio redentore di Gesù Cristo sommo sacerdote, vi invito ad unirvi alla mia preghiera per il neo ordinando, accettando il misterioso disegno di Dio a noi non sempre comprensibile».

Di Michelangelo Nasca per Vatican Insider (La Stampa)

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