Preghiera potente da recitare ai Santi medici Cosma e Damiano proprio oggi per la guarigione di un ammalato

SANTI COSMA E DAMIANO sec. III, inizio sec. IV – Martiri, che si ritiene abbiano esercitato a Cirro nella provincia di Eufratesia, nell’odierna Turchia, la professione di medici senza chiedere alcun compenso e abbiano sanato molti con le loro gratuite cure. (Martirologio Romano)

PREGHIERA PER LA GUARIGIONE DI UN AMMALATO

O gloriosi santi Medici Cosmo e Damiano, con umiltà e confidenza di figli devoti, ci prostriamo fiduciosi innanzi alle vostre immagini per implorare il vostro potente patrocinio. La pietà, che sempre avete usato verso i sofferenti, ci anima a raccomandarvi caldamente il nostro povero infermo… Ridonategli la salute. Una sola vostra parola può recargli sollievo e può ottenergli dal Signore la sospirata grazia. Accogliete, benevoli, le nostre suppliche ed esauditeci. Gloria al Padre…

O coraggiosi Martiri, conoscendo noi i singolari carismi, di cui vi arricchì il buon Gesù per il bene spirituale e temporale dei vostri fratelli, nutriamo piena fiducia di ottenere, per vostro mezzo, la grazia che vi domandiamo.Il Divino Redentore, che attraversò la Palestina beneficando tutti e sanando gli infermi, non potrà certo rigettare i nostri gemiti, se le nostre preghiere saranno avvalorate dalla vostra intercessione. Supplicate il Signore per l’ammalato che a voi raccomandiamo, e mostrate ancora una volta che siete i generosi benefattori dell’umanità sofferente. Gloria al Padre…

O potenti Santi, il vostro cuore, sempre infiammato di quel sacro fuoco che il Redentore venne a portare sulla terra per la salvezza dell’umanità, non rimandò mai privo di consolazione chi a voi ricorse con fede nelle tribolazioni della vita.






Saremo forse noi soli esclusi dai vostri benefici? È vero, non ne siamo meritevoli. Ma, poiché è grande il vostro potere presso Dio, siamo sicuri che non resteremo delusi nelle nostre speranze. Benedite, dunque, il nostro infermo, come un giorno Gesù benedisse gli infelici che ne imploravano il soccorso, e, con la salute dello spirito, ridonategli presto quella del corpo. Sarà questa un’altra prova della vostra inesauribile carità, un altro titolo per la nostra profonda e sincera gratitudine. Gloria al Padre…
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Redazione

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