Porta Santa del Getsemani. Gerusalemme si apre alla speranza

“La Basilica si è riempita come al Giovedì Santo. Non ci aspettavamo tanti fedeli”. P. Diego Dalla Gassa, della Fraternità del Getsemani, è responsabile del Romitaggio e ha concelebrato al rito di apertura della Porta Santa presieduto dal Patriarca Latino Fouad Twal.

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Il francescano descrive la bellezza e l’importanza geografica della Basilica del Getsemani: la porta del luogo dell’agonia di Gesù raffigura un albero che germina e che richiama perciò ad un forte significato simbolico. “Le tensioni che respiriamo in questa regione del mondo aumentano la necessità di un’apertura maggiore all’altro. Si nota una certa sfiducia in mezzo a venti di odio e rifiuto dell’altro, c’è indifferenza, il che dice di una grande povertà. Bisogna dunque riporre al centro Gesù.

Basilica del Getsemani

Tutti abbiamo il bisogno antropologico, che attraversa tutte le culture, di uno sguardo misericordioso. Dobbiamo ricorminciare da noi stessi”, spiega il religioso. E poi l’augurio che questo Giubileo possa illuminare i responsabili della politica: “Che possa aprire strade nuove, le quali richiedono leaders coraggiosi”. 


Redazione Papaboys (Fonte it.radiovaticana.va/Antonella Palermo)

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