Piccolo di 4 anni salvato dalla “casa degli orrori”: viveva tra le siringhe con i genitori tossicodipendenti

Piccolo di 4 anni salvato dalla “casa degli orrori”: viveva tra le siringhe con i genitori tossicodipendenti

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La polizia ha salvato un bambino di 4 anni dalla “casa degli orrori”, in cui abitava insieme ai genitori tossicodipendenti in Ucraina.

Bambino

Il bimbo viveva tra le siringhe di mamma e papà che, strafatti, lo picchiavano.

Il bimbo, conosciuto con il nome di Vsevolod, cercava cibo nei bidoni e vagava per le strade da solo, mentre nell’appartamento dove dormiva c’era solo immondizia. Ma non era in grado di denunciare la situazione alla gente perché la sua proprietà di linguaggio non era adeguata a parlare.

Per fortuna,  una donna l’ha visto più volte entrare nel tugurio dei genitori ed ha denunciato tutto alla polizia.

Gli agenti sono arrivati sulla scena e hanno trovato gli occupanti al terzo piano dell’edificio abbandonato.

L’agente di polizia di pattuglia Kateryna Shevchenko ha parlato ai media locali di “condizioni allarmanti”.


“Il bambino è stato tenuto in condizioni spaventose”, ha dichiarato Shevchenko.

“I suoi genitori raccoglievano cibo e oggetti dai cassonetti e riponevano tutto nella loro stanza. C’era una puzza orribile lì dentro. Hanno occupato una delle stanze di un edificio in rovina. Quando siamo entrati, li abbiamo visti ubriachi, mentre il ragazzo era seduto su un materasso sporco”.

“Il bambino stava giocando con giocattoli sporchi, siringhe e mozziconi di sigaretta.”

Gli agenti di polizia, sconvolti dalla scena, hanno condotto Vsevolod in ospedale, dove gli è stato diagnosticato raffreddore, pidocchi e malnutrizione.

Il direttore dell’ospedale, Irina Kozhevnikova, ha dichiarato: “Il ragazzo soffre di diverse malattie, tra cui un’infezione virale trascurata e malattie della pelle”.

“Sta ricevendo tutto l’aiuto medico necessario e la sua vita non è in pericolo adesso.”, ha detto il medico.

Il personale medico ha detto inoltre che il bambino,  per la prima volta nella sua vita, è entrato in contatto con alcuni libri da colorare e con dei pastelli in ospedale.

La polizia ha avviato un’indagine sui genitori del piccolo.

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