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Pax Christi International: il traffico d’armi alimenta il conflitto siriano

traffico-armi-siriaDamasco (Agenzia Fides) – Il sanguinoso conflitto siriano continuerà fino a quando gli attori internazionali continueranno a alimentarlo con la vendita delle armi. E ogni serio tentativo di porre un argine alla violenza cieca che sta devastando il Paese da più di tre anni non potrà non partire dalla promozione di seri negoziati politici e dalla interruzione del flusso di armamenti di varia provenienza che continuano a rifornire di strumenti di morte i fronti contrapposti. Sono queste le chiare considerazioni contenute in un appello diffuso da Pax Christi International per richiamare la comunità e gli organismi internazionali a misure e iniziative in grado di contrastare chi continua a foraggiare il conflitto convogliando in Siria strumenti di morte.

Gli attori internazionali, compresi i governi” si legge nel testo pervenuto all’Agenzia Fides “stanno fomentando il conflitto armato fornendo e finanziando armamenti e munizioni, addestrando i combattenti e anche inviando contingenti militari in soccorso di uno o più contendenti. Alcuni centri di analisi hanno fatto sforzi per documentare i traffici di armi ma, in generale, si registra un serio deficit nell’attribuzione di responsabilità su questo terreno”.

A Giudizio di Pax Christi, il traffico d’armi è continuato durante tutto lo svolgimento del conflitto, con livelli di coinvolgimento internazionale che fanno pensare a una “guerra per procura” combattuta in Siria da potenze esterne, globali e regionali. Per aumentare le possibilità di por fine al conflitto siriano – sottolinea Pax Cristi International nel suo appello – il primo passo da intraprendere è quello di imporre attraverso il Consiglio di Sicurezza o l’Assemblea generale dell’Onu un embargo globale sul flusso di armi diretto in Siria.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Agenzia Fides

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