Home News Terra Sancta et Oriens Paura a Gaza nel villaggio Sos Bambini. Un appello che rilanciamo!

Paura a Gaza nel villaggio Sos Bambini. Un appello che rilanciamo!

adottare-bambino-palestina-a-distanza-33167GAZA – E’ arrivato questa notte nella Redazione dei Papaboys l’appello di SOS Villaggio dei Bambini di Gaza. Lo rilanciamo e lo diffondiamo per portare più persone possibili a conoscenza di questa iniziativa che sta soffrendo in queste ore. Siamo vicini a tutti i bambini del villaggio, e preghiamo che la paura si trasformi presto in normalità!

PAURA PER IL VILLAGGIO SOS BAMBINI NELLA STRISCIA DI GAZA  “L’efferatezza degli scontri tra Israele e i Territori palestinesi ha avuto un impatto devastante sul Villaggio SOS di Deir Sultan, vicino a Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Gli attacchi aerei hanno preso di mira zone molto vicine al Villaggio SOS, che non ha mai avuto e non ha alcuna appartenenza politica. I nostri bambini e ragazzi non possono più stare lì per problemi di sicurezza. Ricordiamo a tutte le parti in conflitto di rispettare i loro obblighi in base al Diritto Internazionale dei diritti umani e di proteggere la vita e il benessere dei bambini. Confidiamo che le parti facciano tutto il possibile per assicurare che i bambini, i ragazzi e i nostri collaborati del Villaggio SOS non subiscano alcuna conseguenza” – Richard Pichler CEO, SOS Villaggi dei Bambini.

SOS Villaggi dei Bambini è situato a circa 15 km dalla città di Rafah. La zona è densamente popolata; si stimano più di 70mila abitanti. La maggior parte di loro sono profughi palestinesi. Le persone nella Striscia di Gaza continuano ad affrontare molte difficoltà, a causa della situazione politica, sociale ed economica. SOS Villaggi dei Bambini ha contribuito al miglioramento delle condizioni di vita sostenendo le famiglie e i bambini. Ieri sono state bloccate tutte le attività all’aria aperta. 12 educatrici residenziali, 6 collaboratori e il Direttore del Villaggio SOS sono stati invitati a non uscire per motivi di sicurezza e per riuscire a gestire i programmi nell’emergenza. Sono rimaste solo 5 ragazze nella Casa del Giovane. 30 sono i giovani che si trovano fortunatamente dai loro parenti, per il ramadan estivo. Non potranno fare ritorno fino a che la situazione non migliorerà. 23 bambini sono ancora nel Villaggio SOS e 47 con le loro famiglie (per il Ramadan estivo).

#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti

Le storie e i dati dei minorenni allontanati dalla propria famiglia, dei loro genitori e degli operatori che se ne prendono cura
Incontro con la stampa  Roma, giovedì 17 luglio 2014
Camera dei deputati, Sala delle Colonne – via Poli 19
ore 12.30-15.00
Da qualche anno è cresciuto l’interesse di trasmissioni televisive e testate della carta stampata per i bambini e i ragazzi allontanati dalla loro famiglia in seguito a un provvedimento del Tribunale per i minorenni.  Per questa ragione i promotori dell’iniziativa – l’associazione Agevolando, il Cismai, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (Cncm), Progetto Famiglia e SOS Villaggi dei Bambini – ritengono sia arrivato il momento di raccontarsi, invece di “essere raccontati”, di far conoscere i volti, le esperienze e i numeri che riguardano un lavoro difficile e appassionante: quello di aiutare un bambino, una ragazza, i loro genitori, a “ripartire”, a ricostruire la propria vita dopo una vicenda difficile e, a volte, drammatica. Nell’incontro verrà presentata una fotografia dettagliata della situazione, attraverso un’analisi dei dati disponibili, e verrà dato spazio ai ragazzi che sono stati in comunità, ai genitori che hanno accompagnato i loro figli in questo percorso, agli operatori che da molti anni sono impegnati in questo settore. E verranno avanzate alcune richieste alle istituzioni per assicurare qualità e trasparenza nelle strutture di accoglienza.
Nell’occasione verrà illustrato il manifesto “#5buoneragioni per accogliere i bambini e i ragazzi che vanno protetti”, con il quale si intendono chiarire all’opinione pubblica alcuni aspetti fondamentali che riguardano i minorenni allontanati dalla loro famiglia

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