Parigi: profanata la Chiesa del Sacro Cuore

Shock e indignazione in Francia per la profanazione della Basilica del Sacro Cuore, uno dei monumenti simbolo di Parigi. L’ingresso della celebre basilica di Montmartre, con vista mozzafiato sulla capitale, è stata imbrattata da scritte rosso fuoco, tra cui: ‘Ne’ dio ne’ Stato”, ”Fuoco alle cappelle”, ”Abbasso ogni autorità”. Un’azione vandalica dal vago sapore anarchico che suscitato reazioni indignate. Una squadra del municipio ha cancellato le scritte ripulendo i muri dalle frasi offensive. Il sito printempsfrancais ha rilanciato con un tweet una fotografia che mostra le scritte dal sapore anarchico con cui alcuni vandali hanno imbrattato il portone della Basilica del Sacro Cuore di Montmartre a Parigi. «Fuoco alle cappelle», «né Dio né Stato», «abbasso ogni autorità» sono alcuni degli slogan che si possono leggere. Il fatto non ha finora trovato troppa eco, tanto che il sito francese – polemicamente – chiede «una parola dalle autorità. O sono troppo preoccupate di mantenere il loro posto?».

La basilica del Sacro Cuore (in francese basilique du Sacré-Cœur) è dedicata al Sacro Cuore, e si trova nel cuore di Parigi. Papa Benedetto XV l’ha elevata al rango di Basilica minore. E’ ubicata sopra Montmartre (Monte dei Martiri o Monte di Marte), all’interno dell’area urbana del XVIII arrondissement di Parigi, a nord del centro della città. Fino al 1873, anno dell’inizio della costruzione del Sacré-Coeur, l’area non era altro che un piccolo villaggio. La basilica sorge sul luogo ove sarebbe stato martirizzato nel III secolo San Dionigi di Parigi con la decapitazione. Secondo la leggenda, il santo avrebbe preso poi la testa mozzata e avrebbe fatto alcune miglia portandola fra le mani. La decisione di costruire la basilica venne presa all’indomani della sconfitta francese nella guerra franco-prussiana, per donare alla nazione la fiducia e l’ottimismo necessari ad una nuova rinascita. La costruzione, sollecitata anche dall’arcivescovo di Parigi, Joseph Hippolyte Guibert, fu decretata da una votazione dell’Assemblea nazionale il 23 luglio 1873 dopo la sconfitta del 1871 per espiare i crimini dei Comunardi, e anche per rendere omaggio alla memoria dei numerosi cittadini francesi deceduti durante la guerra. L’architetto Paul Abadie progettò la basilica dopo aver vinto una competizione contro altri 77 architetti, nel frattempo morì nel 1884, e quindi altri architetti continuarono il lavoro. La costruzione, iniziata nel 1875, prevedeva uno stile romanico-bizantino ma vide diversi cambiamenti nel progetto. Quando finirono i lavori, nel 1920, si ottenne una struttura senza una caratteristica predominante ma non per questo meno affascinante. La prima pietra fu posata il 16 giugno 1875, ma la chiesa fu conclusa solo nel 1914 e consacrata nel 1919, dopo la fine della Prima guerra mondiale. di DonSa

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