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Papaboys si. Cowboys no. (parte seconda)

strauss-richard-843-lContinuo a rivolgermi ai Papaboys, perchè spero nella generazione del futuro e del presente… Riciclaggio! Siringa allora: da Dea diventa canna e da canna diventa flauto. Recentemente un signore tedesco e’ stato proclamato il re del riciclaggio e ha dimostrato di riuscire a non usare il bidone della spazzatura! Si chiama Richard Strauss! Assurdo! E’ omonimo del grande compositore e direttore d’orchestra nato a Monaco di Baviera (e che nulla ha a che vedere con il genio del valzer viennese Johann Strauss). E’ quello che ha composto il Poema Sinfonico “Cosi’ parlo’ Zaratustra”. Mamma che spavento! Richard Strauss. Ma chiunque deve aver sentito in forma di sigla televisiva od altro  un inciso di questa composizione.

Su armatevi di pazienza cari giovani e andate su You Tube (parliamo sempre di tubi e…. flauti allora!!) ed ascoltate il celeberrimo Ta-Ta’ di Cosi’ parlo’ Zaratustra. Ma non spaventatevi di questo brano che non e’ stato eseguito nel solo ambito di giurassici revival, ma che e’ stato utilizzato addirittura in un futuristico film 2001 : Odissea nello spazio di Stanley Kubrik: egli si innamoro’ a tal punto del tema che elimino’ tutta la colonna sonora gia’ composta. La fanfara di apertura “Einleitung” è diventata celebre per il suo utilizzo nel film. I Deep Purple, nel 1968, nell’album The Book of Taliesyn, usarono l’Introduzione per aprire il brano River Deep – Mountain High, cover di Ike & Tina Turner. Dalida, nel 1974, al suo spettacolo all’Olympia di Parigi, usò quest’opera come brano di apertura del suo recital.

 

Elvis Presley era solito utilizzare un riarrangiamento di questa opera come brano di apertura dei suoi concerti. Il wrestler Ric Flair ha usato per tutta la sua carriera questa opera come musica di entrata. Popolarissimo negli anni settanta l’arrangiamento fusion del pianista brasiliano Eumir Deodato (1973), utilizzato nel film Oltre il giardino (1979). Slok (1972), opera prima del regista comico John Landis, su uno scimmione preistorico che terrorizza la provincia americana, irride 2001: Odissea nello spazio, sempre sulle note di Richard Strauss. Nel tour 2007/2008 per l’album Systematic Chaos, l’opera è stata utilizzata come apertura dei concerti dalla band progressive metal dei Dream Theater. Nel tour mondiale del 2005, per l’album American Idiot, i Green Day hanno utilizzato l’introduzione dell’opera come apertura dei loro concerti.

Per un breve periodo dal 1995 al 1996 il pezzo fu la sigla della testata giornalistica regionale della RAI. Nel film di Tim Burton La fabbrica di cioccolato, tratto dal romanzo omonimo di Roald Dahl, è presente l’introduzione del brano in una stanza detta del “Telecioccolato”, la cui particolarità è la presenza di un macchinario che teletrasporta barrette di cioccolato all’interno di un televisore. Al momento del teletrasporto effettuato la barretta è in piedi (chiarissimo riferimento al monolite di 2001: Odissea nello spazio) e in TV viene trasmesso un documentario sulle scimmie (un altro riferimento al capolavoro di Kubrick, ovvero la scena iniziale del film. Siete tranquilli ora che questo brano  vi e’ stato scodellato nell’elenco di materiale sonoro riciclato nel vasto ed ecologico contenitore di  modernita’ ?!

Ma stiamo compiendo un miracolo o no?! Dal flauto siamo passati a parlare di mitologia e poi di ecologia e poi di virtuosi dell’ecologia e poi pericolosamente in pericolo, di pericolo, di pericolo ecc.  di vita, di….. Richard Strauss!!

(continua…… )

Marco Celli Stein (Musicista e Direttore d’Orchestra – Presidente Associazione Musicale Internazionale) 

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