Papa Francesco: Un educatore che non sa rischiare non sa educare

Papa Francesco parla di educazione ed educatori nell’incontro con i partecipanti al Congresso mondiale “Educare oggi e domani. Una passione che si rinnova”, organizzato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica a Roma dal 18 al 21 novembre in occasione dei 50 anni dalla dichiarazione “Gravissimum Educationis” e a 25 anni dalla Costituzione Apostolica sulle Università Cattoliche “Ex Corde Ecclesiae”. Un educatore che non sa rischiare – ha ricordato il Pontefice – non sa educare.

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Ecco il contenuto dell’intervento di Papa Francesco.

“Non si può parlare di educazione cattolica senza parlare di umanità”. Lo ha detto il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti al Congresso mondiale su “Educare oggi e domani, una passione che si rinnova”, promosso dalla Congregazione per l’educazione cattolica. In un dialogo domande-risposte con i circa 7.000 presenti, in rappresentanza dei 69 milioni di studenti delle scuole e università cattoliche sparse nel mondo, il Papa ha parlato interamente a braccio, iniziando con il citare “un grande pensatore” che diceva come “educare è introdurre nella totalità della verità”.

“L’identità cattolica è Dio che si è fatto uomo”, ha ricordato Francesco, secondo il quale  “andare avanti negli atteggiamenti, nei valori umani pieni apre la porta al seme cristiano, poi viene la fede”.

“Educare cristianamente – ha ammonito il Pontefice – non è soltanto fare una catechesi, questo è una parte: non è soltanto fare proselitismo – mai fare proselitismo nelle scuole! -, educare cristianamente è portare avanti i giovani, i bambini nei valori umani, in tutta la realtà, e una di quelle realtà è la trascendenza”.

“Oggi c’è la tendenza ad un neopositivismo”, la denuncia di Francesco, cioè a “educare al valore delle cose immanenti, e questo sia nei Paesi tradizionalmente cristiani, sia nei Paesi di tradizione pagana, e questo non è introdurre i bambini nella realtà totale”.

  . “La crisi più grande dell’educazione, per farla cristiana, è la chiusura alla trascendenza”. Ne è convinto il Papa, che nel discorso rivolto a braccio ai partecipanti al Congresso mondiale delle scuole e università cattoliche ha esortato gli educatori a “preparare i cuori perché il Signore si manifesti, ma nella totalità dell’umanità, che ha anche questa dimensione di trascendenza”. “Educare umanamente, ma con orizzonti aperti”, la ricetta di Francesco per gli insegnanti. “Ogni forma di chiusura non serve per l’educazione”, ha ammonito. .


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Il servizio video a cura del CENTRO TELEVISIVO VATICANO

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di Francesco Rossi per la Redazione Papaboys

Live Twitting a cura del canale @CiaoKarol

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