Papa Francesco: ricordiamo sempre l’appello di Papa Wojtyła ad aprire le porte a Gesù Cristo

Papa Francesco: ricordiamo sempre l’appello di Papa Wojtyła ad aprire le porte a Gesù Cristo

Tweet di Papa Francesco nel giorno della memoria liturgica di San Giovanni Paolo II. Sono passati 41 anni dall’inizio del pontificato di Papa Wojtyła

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Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano (Vaticannews)

“Ringraziamo il Signore per ogni bene compiuto nel mondo e nei cuori attraverso le parole, le opere e la santità di #GiovanniPaoloII. Ricordiamo sempre il suo appello: Aprite le porte a Cristo!”. Nel giorno in cui la Chiesa ricorda Papa Karol Wojtyła, Francesco lancia un tweet sul suo account e riavvolge il nastro della storia. È il 22 ottobre del 1978, il giorno dell’inizio del pontificato di Giovanni Paolo II. Una storica giornata preceduta, il 16 ottobre, dall’elezione al soglio di Pietro.


Il giorno dell’elezione è scandito dal primo saluto e dalla prima benedizione: “Eminentissimi cardinali – afferma Giovanni Paolo II – hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano… lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana. Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l’ho fatto nello spirito dell’ubbidienza verso Nostro Signore Gesù Cristo e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima”.

“Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! (San Giovanni Paolo II)”

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Si aprano i confini degli Stati e i sistemi economici

Pochi giorni dopo, nell’omelia per l’inizio del Pontificato, Giovanni Paolo II pronuncia queste parole: “Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà! Aiutate il Papa e tutti quanti vogliono servire Cristo e, con la potestà di Cristo, servire l’uomo e l’umanità intera! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!”. 

In quel giorno, Giovanni Paolo II ha anche elevato”una fervente, umile, fiduciosa preghiera”: “O Cristo! Fa’ che io possa diventare ed essere servitore della tua unica potestà! Servitore della tua dolce potestà! Servitore della tua potestà che non conosce il tramonto! Fa’ che io possa essere un servo! Anzi, servo dei tuoi servi”.

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