Papa Francesco ricorda un volontario della GMG morto di cancro. Aveva 22 anni!

“Vi saluto cordialmente, vi vedo con tanto entusiasmo e tanta gioia ma adesso dovrei dirvi una cosa che ci rattristerà il cuore: facciamo silenzio, si tratta di una cosa di uno di voi. Maciej Ciešla aveva poco più di 22 anni, aveva studiato disegno grafico e aveva lasciato il suo lavoro per essere volontario della Gmg. Infatti, sono suoi tutti i disegni delle bandiere, le immagini dei santi patroni, il kit del pellegrino, e così via, che adornano la città. Proprio in questo lavoro ha ritrovato la sua fede ma a novembre gli fu disgnosticato un cancro e i medici non hanno potuto fare niente neppure con l’amputazione della gamba.

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Lui aveva un posto prenotato nel tram in cui viaggerà il Papa ma è morto il 2 luglio. La gente è molto toccata dalla sua scomparsa, ha fatto un gran bene a tutti lui. Adesso tutti in silenzio pensiamo a questo compagno di strada che ha lavorato tanto per questa giornata e tutti noi in silenzio preghiamo”.

Dopo essere intervenuto alla festa dei giovani italiani riuniti a Cracovia per la XXXI Giornata mondiale della gioventù, Papa Francesco si è affacciato dalla finestra dell’Arcivescovado per salutare con queste parole i fedeli riuniti nella piazza antistante proprio come era solito fare Papa Wojtyla che durante le sue visite a Cracovia la sera, più volte, affacciandosi alla finestra si intratteneva a parlare con i fedeli, specialmente con i più giovani. Anche Benedetto XVI, durante la sua visita a Cracovia il 26 maggio 2006, riprese questa tradizione rivolgendo un saluto”dalla finestra” ai giovani che si erano riuniti davanti al Palazzo Arcivescovile.

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Bergoglio ha ricordato il giovane studente polacco Maciej Ciešla laureatosi presso l’Accademia di Belle Arti a Cracovia specializzandosi in scultura e forme industriali. Ha iniziato a far parte del comitato organizzatore della Giornata Mondiale della Gioventù nel mese di settembre 2014, prima come volontario. “Nessuno allora pensava che avevamo un tesoro tra noi” spiega Dorota Paciorek, che ha organizzato il reclutamento dei volontari. Aveva già vinto diversi importanti riconoscimenti per il suo lavoro avendo alle spalle una grande esperienza.


di Alessandro Notarnicola per’Il Faro di Roma’

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