Papa Francesco: la Chiesa va sempre avanti sulla fede di Pietro. E un pensiero per le vittime della pandemia

Papa-Francesco-Angelus 17 novembre 2019
Papa Francesco Angelus
All’Angelus, Papa Francesco parla della professione di fede di Simon Pietro e invita i credenti a chiedersi “chi è per noi Cristo”, se sia il centro della vita e dell’impegno personali. Anche nelle opere di solidarietà, dice il Papa, guardiamo l’altro “con gli occhi stessi di Gesù”
La domanda che duemila anni fa il Figlio di Dio fece ai suoi discepoli oggi la sentiamo rivolta “a ciascuno di noi”: “Chi dite che io sia?”. E’ davvero “il centro della nostra vita e il fine di ogni nostro impegno nella Chiesa e nella società”, come proclamò Simone, chiamando Gesù “il Cristo, il Figlio del Dio vivente”? Papa Francesco, prima dell’Angelus di questa 21.ma domenica del tempo ordinario, rilegge per i fedeli in Piazza San Pietro e quelli collegati attraverso i media il Vangelo di Matteo proposto dalla liturgia, che “presenta il momento nel quale Pietro professa la sua fede in Gesù quale Messia e Figlio di Dio”. E la Chiesa, sottolinea il Papa, “va avanti sempre sulla fede di Pietro”, “che Gesù riconosce” e per questo “lo fa capo della Chiesa”.
Papa Francesco Angelus oggi
Papa Francesco Angelus oggi

Le domande di Gesù per far crescere i discepoli

E’ Gesù che provoca la confessione dell’Apostolo, ricorda Francesco, perché “vuole condurre i suoi discepoli a fare il passo decisivo nella loro relazione con Lui”. Quello dei Dodici, infatti, “è un cammino di educazione alla loro fede”. La prima domanda non è troppo impegnativa, spiega il Pontefice: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Si parla degli altri, e ci piace “spellare” gli altri, ci piace il pettegolo, ma “è già richiesta la prospettiva della fede e non il pettegolezzo”. I discepoli rispondono che “Gesù di Nazaret era considerato un profeta”.

“Ma voi, chi dite che io sia?”

Con la seconda domanda, però, “Gesù li tocca sul vivo: ‘Ma voi, chi dite che io sia?’”, e li chiama a mettersi in gioco, manifestando il motivo per cui seguono il Maestro. Dopo qualche momento di esitazione, Simone con slancio dichiara: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Una risposta, commenta Papa Francesco, “piena e luminosa”, che “non gli viene dal suo impulso, per quanto generoso” , dalla “sua cultura, quello che ha studiato”, ma “è frutto della grazia del Padre. “E’ una grazia che dobbiamo chiedere” aggiunge a braccio il Papa, dicendo “Padre, dammi la grazia di confessare Gesù”.

Nel dopo Angelus, il Papa ricorda la sofferenza di famiglie, medici, infermieri, religiose e sacerdoti vittime della pandemia ma anche i morti e i sopravvissuti al terremoto dell’Italia centrale del 2016: “Si acceleri la ricostruzione”

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