Papa Francesco: Gesù è dono di Dio per noi. Se lo accogliamo noi diventiamo dono per gli altri

Papa Francesco: Gesù è dono di Dio per noi. Se lo accogliamo noi diventiamo dono per gli altri

Gesù è il dono di Dio per noi. Se lo accogliamo, anche noi possiamo essere dono di Dio per gli altri. Sono le parole lanciate in un tweet dall’account @Pontifex di Papa Francesco in questo giorno di venerdì 4 gennaio 2019.

Anche nella giornata di ieri, Papa Francesco aveva parlato di questo: Se viviamo come Gesù ci ha insegnato e in armonia con quello che annunciamo, la nostra testimonianza sarà fruttuosa.

Non è la prima volta che il Pontefice parla di essere dono. All’inizio del Pontificato forse qualcuno si è già dimenticato queste sue potenti parole, che oggi vogliamo rileggere e riproporre.

«Vivete la vita come dono. Satana è un cattivo pagatore. Sempre ci truffa: sempre!»

Papa Francesco, il 14 maggio 2013 nell’omelia a Casa Santa Marta, disse che bisogna «vivere la vita come un dono, non come un tesoro da conservare». Ce lo ha insegnato, per primo, lo stesso Gesù, quando ha detto che «nessuno ha un amore più forte di questo: dare la sua vita». L’esatto contrario, ha sottolineato il pontefice, di quanto fatto da Giuda, «che aveva proprio l’atteggiamento contrario», e infatti «non mai ha capito cosa fosse un dono».

LA MADDALENA E GIUDA. «Pensiamo a quel momento della Maddalena – ha spiegato papa Francesco -, quando lava i piedi di Gesù con il nardo, tanto costoso: è un momento religioso, un momento di gratitudine, un momento di amore. E lui, si distacca e fa la critica amara: “Ma questo potrebbe essere usato per i poveri!”. Questo è il primo riferimento che ho trovato io, nel Vangelo, della povertà come ideologia. L’ideologo non sa cosa sia l’amore, perché non sa darsi».
L’errore di Giuda era di essere impermeabile e distante dall’amore di Cristo: una solitudine che lo ha portato al tradimento. Chi ama, invece, «dà la vita come dono, dà la vita per amore, mai è solo: sempre è in comunità, è in famiglia». Del resto, ha avvertito il Pontefice, colui che «isola la sua coscienza nell’egoismo» alla fine «la perde».

SATANA CATTIVO PAGATORE. Giuda era «un idolatra, attaccato ai soldi: E questa idolatria lo ha portato a isolarsi dalla comunità degli altri. Questo è il dramma della coscienza isolata: quando un cristiano incomincia ad isolarsi, anche isola la sua coscienza dal senso comunitario, dal senso della Chiesa, da quell’amore che Gesù ci dà. Invece, quel cristiano che dona la sua vita, che la “perde”, come dice Gesù, la trova, la ritrova, in pienezza. E quello, come Giuda, che vuole conservarla per se stesso, la perde alla fine. Giovanni ci dice che “in quel momento Satana entrò nel cuore di Giuda”. E, dobbiamo dirlo: Satana è un cattivo pagatore. Sempre ci truffa: sempre!».

DAMMI UN CUORE LARGO. Papa Francesco ha concluso l’omelia con una invocazione allo Spirito Santo: «In questi giorni di attesa della festa dello Spirito Santo, chiediamo: Vieni, Spirito Santo, vieni e dammi questo cuore largo, questo cuore che sia capace di amare con umiltà, con mitezza ma sempre questo cuore largo che sia capace di amare. E chiediamogli questa grazia, allo Spirito Santo. E che ci liberi sempre dall’altra strada, quella dell’egoismo, che alla fine finisce male. Chiediamo questa grazia».

di Daniele Venturi

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