Papa Francesco: come abitanti del mondo, siamo responsabili del suo futuro

Papa Francesco ha incontrato 24 deputati del consiglio nazionale del Principato di Monaco. Ha ricordato loro l’importanza di essere protagonisti nella cura del mondo e nell’importanza di tessere legami tre persone e Paesi.

Papa Francesco

“Lavorate insieme, senza sosta, per il bene comune”

Papa Francesco incoraggia i deputati del Principato alla “delicata missione” “di lavorare insieme, senza sosta, per il bene comune”.Possiate sempre avere a cuore – è il suo augurio – la promozione di un futuro per ogni cittadino, nel rispetto fondamentale dei valori che sono la dignità delle persone e di ogni vita umana, come pure nel rispetto delle istituzioni del Principato”.

L’ impegno per l’ambiente e contro il riscaldamento climatico

Papa Francesco ricorda poi che il piccolo Stato con capitale Montecarlo “possiede una lunga e bella tradizione di impegno al servizio dell’ambiente, in particolare con la Fondazione Alberto II di Monaco”. La nuova sfida è quella “del riscaldamento climatico e delle sue conseguenze che mettono in pericolo chi vive, spesso in situazione precaria, delle regioni affacciate sul mare del pianeta. E il Principato, anche sul piano umanitario, fa molto “per venire in aiuto a difficoltà di ogni genere, in collaborazione con la Chiesa Cattolica e le altre Confessioni cristiane, oltre che con numerose Ong”.

Il sussidio pubblico per lo sviluppo, aiuto ai Paesi poveri

Il Papa cita il “sussidio pubblico per lo sviluppo” del Principato, che “porta il suo contributo a diverse opere nei Paesi svantaggiati, nei settori essenziali del sostegno alle famiglie, dell’educazione, della salute e dell’aiuto socio-economico”. “Avete anche messo in atto – ricorda ancora Francesco ai membri del Consiglio nazionale monegasco – cinque programmi-pilota che manifestano la vostra generosità e la vostra capacità di intervento di fronte alle nuove sfide”.

Auspico di cuore che, al di là dell’aiuto concreto e necessario che viene portato, ogni iniziativa sia come un lievito di speranza, per generare un atteggiamento di fiducia nel futuro e nell’altro, chiunque sia.

Dare fiducia ai giovani e incoraggiare i loro talenti

La nostra responsabilità è grande, sottolinea il Pontefice, “specialmente verso i giovani, perché essi trovino in noi degli adulti che diano loro fiducia e incoraggino i loro talenti” perché sappiano “ impegnarsi insieme al servizio del bene comune del loro Paese e del mondo intero”.

In un tempo di sfiducia crescente e di egoismo, a volte persino di rifiuto, è urgente tessere legami tra le persone e i Paesi, affinché cresca in ognuno il sentimento gioioso della propria responsabilità in quanto abitante del mondo, cittadino e attore del futuro.

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I valori del Principato ispirati al messaggio del Vangelo

Strumenti preziosi in questo senso, ricorda Papa Francesco, sono “il volontariato internazionale per giovani diplomatici e il partenariato con organismi di solidarietà”. E voi monegaschi, prosegue il Papa, potete appoggiarvi “sui valori fondanti del Principato ispirati dal Vangelo e dal suo messaggio d’amore”. Valori che offrono “l’opportunità di radicare e far fruttificare il Vangelo nella propria vita e oltre”, esprimendo la forza unificante della Parola di Dio “e la sua perenne novità al servizio della politica, del dialogo, delle culture, della giustizia e della fraternità”.

La via della pace con sé stessi, con gli altri e col creato

Papa Francesco ricorda il suo ultimo discorso al Corpo diplomatico presso la Santa Sede, il 7 gennaio scorso, e la citazione del discorso di San Paolo VI alle Nazioni Unite, nell’ottobre 1965, con l’appello “a pensare in maniera nuova la convivenza dell’umanità”, “le vie della storia e i destini del mondo”, perché “in un’epoca di tanto progresso umano”, è fondamentale “l’appello alla coscienza morale dell’uomo. Infatti “il pericolo non viene né dal progresso né dalla scienza”, ma “sta nell’uomo, padrone di sempre più potenti strumenti, atti alla rovina e alle più alte conquiste”.

Così dunque, conclude il Pontefice:

per ripensare il nostro destino comune e costruirlo, dobbiamo essere consapevoli della nostra responsabilità e intraprendere la via della pace con sé stessi, della pace con gli altri e della pace col creato. Questa è la politica della pace che vi invito a promuovere, ciascuno di voi e tutti insieme nell’alta missione che vi è affidata.

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Fonte www.vaticannews.va – Alessandro Di Bussolo/Città del Vaticano

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