Papa Francesco atteso a Panama oggi, 23 gennaio 2019 alle 22.30 italiane

Papa Francesco atteso a Panama oggi, 23 gennaio 2019 alle 22.30 italiane. E in volo rivela: andrò in Giappone a Novembre. Poi si commuove ricordando il giornalista Bukalov

Il Papa è partito con un volo Alitalia alle 9.51, e atterrerà a Panama quasi 13 ore dopo, alle 16.30 locali, le 22.30 italiane. In un tweet il Papa chiede di “pregare per questo evento molto bello e importante nel cammino della Chiesa”. Prima di lasciare il Vaticano, stamani il Papa ha incontrato a Casa Santa Marta un gruppo di 8 giovani profughi di diverse nazioni che sono accolti dal Centro Padre Arrupe a Roma.

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L’arrivo a Panama

Il primo viaggio di Francesco nel 2019, che lo porta nuovamente in America Latina, ha una ‘dimensione mariana’, in quanto il motto di questa 34.ma Giornata Mondiale della Gioventù è: “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”. La prima giornata del viaggio apostolico è oggi interamente dedicata al trasferimento aereo, mentre nel vivo del programma si entrerà solo da domani.

All’arrivo all’aeroporto internazionale di Tocumen di Panama, è prevista l’accoglienza ufficiale, con la partecipazione del Presidente della Repubblica Juan Carlos Varela e le autorità religiose e civili. Subito dopo il Papa si trasferirà alla nunziatura apostolica, dove alloggerà per tutta la durata della visita, fino a domenica 27: lungo i 28 km del percorso, che Francesco effettuerà in parte con la ‘papamobile’ aperta, prevedibile il primo bagno di folla nella capitale centro-americana dove sono giunti migliaia di giovani. Sono 150mila gli iscritti alla Giornata Mondiale della Gioventù ma agli eventi conclusivi il numero di giovani è destinato a lievitare.
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Papa Francesco: andrò in Giappone a novembre

Dialogando con i giornalisti in volo verso Panama, il Papa ha parlato di migranti e viaggi

Verrò in Giappone a novembre, preparati: è quanto ha detto il Papa sul volo verso Panama, rispondendo ad un giornalista giapponese che gli chiedeva se aveva in programma un viaggio nel suo Paese. Francesco ha detto di voler andare anche in Iraq, ma che i vescovi locali dicono che al momento non è sicuro.

Un’altra giornalista ha dato al Papa un disegno sul giovane migrante morto in mare che portava cucita sui vestiti la sua pagella. Il Papa si è commosso dicendo di volerne parlare nel viaggio di ritorno.

Rispondendo poi ad una domanda dell’inviato del Tg1 sui muri eretti per fermare i migranti a Tijuana, al confine tra Messico e Stati Uniti, ha affermato che la paura ci rende pazzi e ha invitato a leggere l’editoriale dell’Osservatore Romano intitolato ‘I muri della paura’.

Il direttore ad interim della Sala Stampa vaticana, Alessandro Gisotti, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha affermato che il viaggio apostolico del Papa in Giappone “è in fase di studio. Come il Santo Padre ha già detto in altre occasioni, il suo desiderio di recarsi in questo Paese è grande. Su una sua possibile visita in Iraq, come già affermato anche dal cardinale Pietro Parolin di ritorno dalla sua visita nel Paese dello scorso dicembre, non ci sono al momento le condizioni per una visita del Santo Padre”.

Nel saluto ai giornalisti sull’aereo in volo verso Panama, Papa Francesco ha ricordato l’umanità del corrispondente della Tass scomparso nelle scorse settimane


Andrea Tornielli al seguito papale“Un uomo di un grande umanesimo” capace di fare sintesi con lo stile di Dostoevskij. Con queste parole, commuovendosi, Papa Francesco salutando i giornalisti sull’aereo diretto a Panama, ha voluto ricordare Alexei Bukalov, corrispondente dell’agenzia Tass a Roma e veterano dei voli papali. Bukalov, che ha seguito fino all’ultimo i viaggi papali, è scomparso lo scorso 28 dicembre, all’età di 78 anni.

Il Papa, dopo aver ringraziato i giornalisti al seguito per il lavoro intenso che faranno nei prossimi giorni a Panama, ha aggiunto, con la voce rotta dal l’emozione: “Oggi è il primo volo nel quale manca un vostro collega a cui volevo tanto bene, Alexei Bukalov, della Tass”.

“Era un uomo – ha continuato Francesco – di un grande umanesimo. Un umanesimo che non ha paura dell’umano fino al più basso, e del Divino fino al più alto. Un uomo capace di fare le sintesi in stile dostoevskiano”.

Il Papa ha quindi chiesto a tutti di osservare un momento di silenzio in memoria del giornalista russo e ha concluso con la preghiera del Padre Nostro. I giornalisti hanno salutato l’omaggio del Pontefice al loro collega con un applauso.

Prima del saluto, monsignor Mauricio Rueda Belz, organizzatore dei viaggi papali, ha presentato il direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, al suo primo volo in questa nuova veste.

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