Home News Sancta Sedes Papa Francesco all'udienza generale: onorare i genitori, mai insultarli!

Papa Francesco all’udienza generale: onorare i genitori, mai insultarli!

Pubblicità
“Onora tuo padre e tua madre”. E’ il quarto comandamento stamani al centro dell’udienza generale in Piazza San Pietro. Francesco prosegue dunque le catechesi sul Decalogo
Papa Francesco udienza

Debora Donnini-Città del Vaticano

Pubblicità

Per avere un vita felice, bisogna onorare i genitori. E’ la strada che stamani il Papa indica nella catechesi all’udienza generale in Piazza San Pietro. La riflessione si incentra oggi sul quarto comandamento: “Onora tuo padre e tua madre”. Un comandamento legato appunto ad una promessa, quella di vivere una vita lunga e felice. Con Gesù infatti le ferite dell’infanzia possono diventare delle potenzialità, come è stato per tanti Santi. Il Papa esorta dunque a riconciliarsi con la propria vita,  non chiedendosi più “perché” ma per quale missione “Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia”.

Onorare i genitori: ma ci hanno dato la vita! Se tu ti sei allontanato dai tuoi genitori fa uno sforzo e torna, torna da loro, forse sono vecchi … Ti hanno dato la vita. E poi fra noi c’è l’abitudine di dire cose brutte, anche parolacce. Per favore, mai, mai, mai insultare i genitori altrui. Mai! Mai si insulta la mamma, mai insultare il papà. Mai! Mai! Fate voi questa decisione interna. Da oggi in poi mai insulterò la mamma o il papà di qualcuno. Gli hanno dato la vita! Non devono essere insultati.

Onorare i genitori porta ad una vita felice

Pubblicità

E’ vero che l’impronta dell’infanzia segna tutta la vita, è come “un’inchiostro indelebile” che si esprime nei gusti e nei comportamenti. Si tratta – rileva il Papa – di una “sapienza plurimillenaria”, che esprime ciò che le scienze umane hanno elaborato solo da poco più di un secolo. Spesso infatti è facile capire se qualcuno è cresciuto in un ambiente sano ed equilibrato o se una persona viene da esperienze di “abbandono e violenza”. Ma – nota Francesco – questo quarto comandamento “non richiede che i genitori siano perfetti” perché la promessa di felicità è legata ad un atto dei figli a prescindere di come sia stato chi ci ha messi al mondo:

Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.

Papa Francesco udienza

L’esempio dei Santi

Una Parola che è quindi “costruttiva” per tante persone che vengono da storie di dolore. Tanti santi infatti “dopo un’infanzia dolorosa hanno vissuto una vita luminosa” perché “grazie a Gesù Cristo, si sono riconciliati con la vita”. Gli esempi che il Papa fa sono il beato Sulprizio, che il prossimo mese sarà santo, morto giovanissimo,  “riconciliato con tanti dolori”, e che mai aveva rinnegato i suoi genitori. E ancora, San Camillo de Lellis che “da un’infanzia disordinata costruì una vita di amore e servizio”, così Santa Giuseppina Bakhita, crescita in un’orribile schiavitù, e il beato Carlo Gnocchi “orfano e povero”, fino a San Giovanni Paolo II che perse la madre in giovane età.

Dalle ferite, potenzialità

Dio infatti fa rinascere dall’alto e “gli enigmi delle nostre vite si illuminano quando si scopre che Dio da sempre ci prepara ad una vita da figli suoi, dove ogni atto è una missione ricevuta da Lui”:

Le nostre ferite iniziano ad essere delle potenzialità quando per grazia scopriamo che il vero enigma non è più “perché?”, ma “per chi?” mi è successo questo. In vista di quale opera Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia? Qui tutto si rovescia, tutto diventa prezioso, tutto diventa costruttivo. La mia esperienza, anche triste e dolorosa, ma alla luce dell’amore come diventa per gli altri, per chi, fonte di salute. Allora possiamo iniziare a onorare i nostri genitori con libertà di figli adulti e con misericordiosa accoglienza dei loro limiti.

La beata romena uccisa nel 1958

Nei saluti, Papa Francesco ha ricordato che il 22 settembre prossimo, a Neampţ, in Romania, verrà beatificata Veronica Antal, fedele laica dell’Ordine Francescano Secolare, uccisa “in odium fidei” nel 1958. “Rendiamo grazie a Dio – ha detto – per questa donna coraggiosa che, donando la propria vita, testimoniò il vero amore per Dio e per i fratelli”.

Sostieni Papaboys 3.0

Con una piccola donazione di sostegno per il sito, puoi far sì che i nostri contenuti siano sempre più numerosi e migliori nella qualità; vogliamo regalarti ogni giorno parole che annuncino l’Amore e la Speranza di Gesù. Inoltre, sostenendoci economicamente, potremmo creare delle nuove opportunità, sia di collaborazione, sia di lavoro, in un momento storico così difficile. Grazie per quello che potrai fare!

Informazioni Personali

Dettagli Fatturazione

Termini

Totale Donazione: €20.00

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome

I nostri social

9,916FansLike
17,749FollowersFollow
9,745FollowersFollow
1,600SubscribersSubscribe

News recenti

Angelus 5 luglio 2020

Da Roma la voce di Papa Francesco che invoca il ‘cessate...

Al termine della preghiera mariana dell'Angelus di questa domenica, Papa Francesco è tornato a chiedere pace per l'umanità, ed in particolar modo il 'cessate...