Padre Sosa, venezuelano, è il nuovo superiore generale dei Gesuiti

E’ stato eletto il nuovo superiore generale della Compagnia di Gesù. Si tratta di padre Arturo Sosa, 68 anni, venezuelano. E’ stato consultore del padre generale, delegato generale per le case e le opere interprovinciali della Compagnia di Gesù a Roma.

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Ha conseguito un dottorato in scienze politiche presso l’Universidad Central de Venezuela. Padre Arturo Sosa, nato nel 1948 a Caracas, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1966 ed è stato ordinato sacerdote nel 1977. Padre Sosa è il 31.mo superiore generale della Compagnia di Gesù.

La votazione
Hanno partecipato alla votazione 212 elettori, ovvero i delegati di quasi 17 mila Gesuiti del mondo. Padre Arturo Sosa succede a padre Adolfo Nicolas, dimessosi ad 80 anni come il suo predecessore Peter Hans Kolvenbach nel 2008. Il Pontefice è la prima persona – come avviene per tradizione – a cui viene comunicato il nome del nuovo superiore dei Gesuiti. E’ la prima volta nella storia della Chiesa Cattolica che un padre generale della Compagnia di Gesù viene eletto durante il Pontificato di un Papa gesuita.

La 36.ma Congregazione
La prima Congregazione generale si è tenuta nel 1558, due anni dopo la morte fondatore della Compagnia di Gesù, Sant’Ignazio di Loyola. L’ultima, la 36.ma, è iniziata a Roma lo scorso 2 ottobre ed è stata incentrata sul tema “Verso il largo, dove è più profondo”. La maggior parte delle votazioni riguardano proposte su testi che, se adottati, diventano norme per l’orientamento della Compagnia. Per la prima volta, molte votazioni si sono svolte tramite sistemi digitali grazie a tablet forniti agli elettori. Per l’elezione del padre generale, la procedura adottata, invece, è stata esattamente quella prescritta da Sant’Ignazio nelle Costituzioni della Compagnia attraverso il metodo tradizionale delle schede cartacee.

L’elezione del padre generale
L’elezione si è tenuta dopo quattro giorni di “murmuratio”, ovvero un tempo di preghiera e di discernimento. Oggi dopo la celebrazione della Messa – nella quale gli elettori invocano nuovamente lo Spirito Santo perché li ispiri al momento del del voto – si sono incontrati nell’aula per la votazione. Ogni elettore ha ricevuto una scheda cartacea. Su un lato è apposta la seguente frase: il sottoscritto “giura che sta votando per chi pensa, nel Signore, che sia maggiormente in grado di esercitare questo incarico”. L’elettore, dopo aver firmato il giuramento, sul lato opposto del foglio ha poi scritto il nome della persona per cui ha votato.

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Il profilo del generale nelle Costituzioni
Il profilo delineato nelle Costituzioni è innegabilmente molto ambizioso: il superiore generale – si legge – “dev’essere uno dei più eminenti in ogni virtù e dei più meritevoli dentro la Compagnia, dove da molto tempo dev’essere conosciuto come tale”. La guida che Sant’Ignazio auspica per la Compagnia di Gesù – si sottolinea inoltre sul sito istituzionale dei Gesuiti italiani – “è qualcuno che possa guidare prima di tutto con il suo esempio”, soprattutto “una persona di profonda spiritualità”. “Un amico di Dio nel pregare, nell’agire e nelle relazioni umane”, con “una libertà di cuore che gli permetta di guidare la Compagnia con amore umile, giusto e coraggioso”.




Redazione Papaboys (Fonte it.radiovaticana.va)

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