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Onu: dalla Siria rischio guerra in tutto il Medio Oriente

SIRIA-SCONTRI-e13306897768341-545x371 (1)I miliziani dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante, continuano a combattere anche in Siria. I jihadisti hanno attaccato insorti antigovernativi e milizie curde nelle zone settentrionali e orientali del Paese. Intanto dalla sede Onu a Ginevra giunge un nuovo allarme. Una guerra regionale in Medio Oriente  sarebbe più vicina che mai proprio a causa della concomitanza tra crisi siriana e vicende irachene.

Gli uomini che controllano al-Qaim, il valico di frontiera tra Siria e Iraq, dopo il ritiro delle forze di sicurezza irachene, già controllavano la parte siriana del confine e sono presuntamente fedeli all’Esercito Siriano Libero – il fronte laico che combatte contro il regime di Basahr al-Asad dal 2011 – e al Fronte al-Nusra, uno dei gruppi qaedisti in Siria. E’ stato dunque attivato in Siria l’allarme anti-DAISH, ovvero contro lo Stato Islamico per l’Iraq e il Levante, che già combatteva in Siria e che nelle ultime settimane si è spostato in Iraq. I militanti dell’opposizione laica, infatti, rigettano da sempre le istanze e il progetto di DAISH, e combattono contro di essi, oltre che contro Asad. 

E d’altra parte – riferisce Marina Calculli dai microfoni della Radio Vaticana –  anche tra al-Nursra e DAISH, entrambi gruppi qaedisti, sebbene l’ultimo sconfessato da al-Zawairi, ci sono tensioni di lunga data per il controllo strategico del territorio. Intanto da Ginevra giunge un nuovo allarme di inquietudine per la nuova escalation della violenza in Siria. L’ONU parla di una “situazione senza precedenti”, facendo riferimento all’uso di cloro nei combattimenti, crimini di guerra e l’impossibilità di far giungere ovunque aiuti umanitari.

 

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