No allo Jugendamt tedesco: i bambini sono dei genitori!

“Il vergognoso NO del coordinatore tedesco Jahr del PPE in Commissione Petizioni  ha fatto saltare la discussione delle 24 petizioni sullo Jugendamt, prevista per il 1 aprile – ha dichiarato Cristiana Muscardini, Vicepresidente della Commissione per il Commercio Internazionale al Parlamento Europeo – nonostante l’impegno della Presidente Mazzoni e degli altri deputati, come Roberta Angelilli, Niccolò Rinaldi e Patrizia Toia, che come me da anni si battono per impedire le discriminazioni fatte in Germania dallo Jugendamt contro i genitori non tedeschi e a danno dei bambini. Ora migliaia di cittadini europei, che hanno firmato per ridare a madri e padri non tedeschi la possibilità di vedere i loro figli, rischiano che fino alla futura legislatura non vi sia una risposta chiara. La Germania rifiuta ancora una volta il confronto e lascia che vi siano sul suo territorio misure discriminatorie contro i genitori di altri paesi europei, condannando i bambini, figli di coppie binazionali, a vivere esclusivamente in Germania e privati dell’affetto e della presenza dell’altro genitore”. Quando lo Jugendamt, brutalmente e con la menzogna, separa i bambini dai loro genitori, questi ultimi si chiedono cosa hanno fatto di sbagliato, dove hanno fallito, si colpevolizzano e tutti coloro ai quali ne parlano, compresi gli stessi amici, conoscenti e familiari, pensano “ci deve essere sotto qualcosa, lo Jugendamt non porta via i bambini così facilmente e senza motivo”. Ma questi genitori che si struggono nel sentimento di colpevolezza sono assolutamente innocenti. Sono le vittime. Già molti anni fa Olivier Karrer rispondeva in questo modo a una mamma disperata:

“Non piangere, mamma ! Ciao Vicky! Non piangere, tu non hai nessuna colpa. Non piangere, tutti noi abbiamo pianto, ma le lacrime non ci hanno ridato i nostri figli. Non piangere. Ciò che ti succede, è successo a migliaia di altri. La ragione per cui vogliono prendere tuo figlio con motivazioni inventate, vergognose e ripugnanti, si può spiegare con una sola frase: la tua famiglia è di origine straniera”.

Ed ecco la spiegazione del moderno “Kinderschutz” (letteralmente: protezione del bambino). La Germania ha circa 81 milioni di abitanti. La Francia, un paese con all’incirca la stessa superficie, ne ha 63. Nel 2050, quindi in un periodo di tempo relativamente breve, la popolazione della Francia aumenterà di 3 milioni di abitanti. La Germania invece scenderà a da 81 a 63 milioni di abitanti (sempre se la quota immigrazione resterà sul valore di 170.000 persone all’anno), perderà dunque 15 milioni di abitanti. Queste persone non saranno emigrate, ma decedute. Riesci ad immaginare  che, date queste premesse, nessun bambino lascerà mai la Germania? Riesci ad immaginare  perché lo Jugendamt  fa passare ogni genitore straniero per un criminale o per un potenziale “rapitore” e vuole impedire in modo brutale ogni contatto con i suoi figli? Riesci ad immaginare  che ciò che è successo a te, a tuo figlio, a tuo marito, non è stato deciso dallo Jugendamt locale, bensì a Berlino dal governo tedesco? Riesci ad immaginare  perché il governo tedesco ti ruba i figli, ma li ruba anche ad altri 10.000 se non 100.000 genitori non-tedeschi, in modo autoritario, preventivo e basato su motivazioni idiote e inventate, utilizzando per la realizzazione di questo compito il suo Jugendamt e i periti ad esso collegati? Capisci con quale finalità ogni decisione giuridica di qualsiasi giudice familiare tedesco presunto “indipendente” viene sempre controllata (così prevede la Legge!) dall’istituzione politica denominata Jugendamt (in segreta collaborazione con il suo gregge di mentitori e di pseudo esperti) e perché lo Jugendamt provoca volutamente la discordia mettendo le madri contro i padri e i figli contro i genitori?

Può mai essere indipendente una giustizia familiare che de lege viene controllata dalla politica locale, supportata dalla mostruosa propaganda dei politici tedeschi e dal credo dei Tedeschi senza opinione propria? Il Kinder-Schutz (letteralmente : protezione del bambino) nella bocca dei moderni Kinderklauer (ladri di bambini) è il più grosso inganno in assoluto dai tempi di Hitler. Preoccupante è il fatto che il modo attuale di procedere è costruito sullo stesso identico schema di quel tempo, nel quale i veri scopi del regime dai molti non erano riconosciuti e già allora veniva proposto come Schutz (protezione) del popolo Tedesco. Il Kinder-Schutz va inteso nel senso che gli danno i politici tedeschi che oggi non solo ingannano il proprio popolo (genitori e bambini), ma anche i Governi europei : la schermatura dei bambini rispetto ad ogni influsso che potrebbe nuocere  al buon “ordine della Comunità dei Tedeschi”. E’ la protezione contro la “Kinder-Armut” (letteralmente: povertà dei bambini) che in realtà è la “povertà di bambini” in Germania (non sono i bambini ad essere poveri, ma la Germania ad avere troppo pochi bambini, ad essere povera di bambini). Anche i diritti fondamentali (così come intesi dalla comunità internazionale) vengono adattati, con questo modo di pensare, all’ordine tedesco, alla comunità locale dei tedeschi e non viceversa! Nel modo di pensare del popolo che si sente dominatore, per i politici tedeschi i nostri bambini sono proprietà dello Stato (dello Jugendamt), proprietà dei politici locali e delle loro truppe che perseguono il Kindeswohl e che ne decidono il destino nelle sedute segrete delle “Jugend-Hilfe-Ausschuss“. a cura di Emanuela Graziosi

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