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Nazareth: «L’albero di Natale, albero di vita, unità e luce per tutti»

Nazareth: «L’albero di Natale, albero di vita, unità e luce per tutti»NAZARETHMercoledì 3 dicembre le comunità cristiane di Nazareth, le prime in tutta la regione, hanno illuminato l’albero di Natale della città. Una tradizione da non perdere. Nei prossimi giorni, sarà la volta di tutte le altre parrocchie della Galilea e della Terra Santa. A Betlemme la cerimonia di accensione dell’albero di Natale si svolgerà il sabato 6 dicembre alle ore 18.30 a Piazza della Mangiatoia.

A Nazareth, ad organizzare l’evento è stata l’Associazione delle festività natalizie, composta dai rappresentanti di tutte le parrocchie cattoliche, in accordo con le altre parrocchie, guidata dal presidente Salim Lahham, dal segretario Nabil Totri e dal tesoriere Marshi Hatem. Saranno loro ad occuparsi anche della sfilata popolare di Natale.

Il rito dell’accensione si è svolto nel Centro Pastorale Sant’Antonio in tre fasi: un momento per i bambini (mille!) nella sala Papa Benedetto; un altro momento con le autorità religiose e civili e le istituzioni, al Centro Pastorale Sant’Antonio; e un terzo per tutti – cristiani, musulmani e persino ebrei – in piazza, per le strade e gli incroci, in cui ha avuto luogo l’accensione. La polizia ha stimato la presenza di cinquemila persone.
Nel corso della riunione ufficiale, erano presenti tutte le autorità della città: mons. George Bakouni, mons. Marcuzzo, mons. Riah Abu al-Assal, il Sindaco Ali Sallam con il suo Consiglio, il Clero di Nazareth, i giudici cristiani, i presidenti dei Club, i dirigenti scolastici, i responsabili delle istituzioni cristiane, delle moschee, dei gruppi di scout, molti religiosi e molte famiglie.

Sono stati pronunciati dei discorsi di circostanza, intervallati da canzoni dei Vida Tabar e dalla musica dell’orchestra della scuola San Giuseppe. Mons. Marcuzzo ha ricordato l’importanza di questa tradizione: «Accogliamo con gioia l’albero di Natale e ci rallegriamo della sua diffusione e dello sviluppo dei suoi simboli. L’albero di Natale, infatti, è un simbolo dei valori della vita, dell’unità, della fratellanza, e della luce. Ed è soprattutto questa l’illuminazione di cui noi abbiamo bisogno oggi. Uno luce di umanità e pace che disperda le tenebre del fanatismo, dell’intolleranza e della violenza di cui soffrono terribilmente la Terra Santa e il Medio Oriente».

Riferendosi al documento firmato, il 2 dicembre, da papa Francesco e dai leader religiosi di tutto il mondo sulla schiavitù moderna, ha aggiunto: «La luce di questo albero venga ad illuminare ogni uomo e allontani la notte della schiavitù moderna – fisica, corporale, economica, materiale, sessuale, psicologica, ideologica – di cui noi siamo vittime, direttamente o indirettamente, e di cui siamo anche strumenti, consciamente o inconsciamente».
Oltre 28 metri di altezza e decorato con 25.000 piccole lampade, questo albero di Natale, ora esposto al pubblico, era pochi anni fa – prima della costruzione della strada e la divisione della terra – nel piccolo bosco del Convento delle Clarisse. Cresceva proprio accanto alla capanna del beato Charles de Foucauld… Può allora, questo albero, sussurrare un po’ del mistero dell’Amato di Dio.

 

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