Mons. Cantafora (Lamezia) : pietà popolare prezioso tesoro

Vescovo Luigi CantaforaCALABRIA – LAMEZIA – “Ogni commistione della genuina pietà popolare con il male, in tutte le sue forme, è una pura bestemmia da condannare, che nella Chiesa di Lamezia non troverà mai spazio”. Lo ha detto ieri sera il vescovo, monsignor Luigi Cantafora, nel corso della celebrazione della festa della Madonna della Quercia nel santuario diocesano di Conflenti. Nell’omelia il presule ha ribadito il valore della pietà popolare che “manifesta una sete di Dio che solo i semplici e i poveri possono conoscere e rende capaci di generosità e di sacrificio fino all’eroismo, quando si tratta di manifestare la fede”. La pietà popolare “è un prezioso tesoro della Chiesa Cattolica, in essa appare l’anima del nostro popolo, per questo motivo essa appartiene alla Chiesa e a nessun altro”, ha sottolineato il vescovo lametino aggiungendo che “nel cuore dell’uomo alberga una profonda inquietudine, una inappagata nostalgia di Dio e, per quanto l’uomo si dia da fare ad accumulare beni e ricchezze, niente di tutto questo lo appaga veramente”. Ricerca di Dio e gratitudine al Signore, ha concluso monsignor Cantafora, “sono le aperture da cui potranno nascere in noi sentimenti di solidarietà, di prossimità, di bene anche per gli altri. Potremmo avere più coraggio per affrontare la vita ed essere meno rassegnati e più propositivi”. Fonte: Agensir

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