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Messico: è corsa contro il tempo per salvare Frida,piccolina di 12 anni, da tre giorni sotto le macerie.

Le squadre di soccorso lavorano senza sosta in Messico per trarre in salvo Frida, una bambina di 12 anni rimasta intrappolata sotto le macerie del “Colegio Enrique Rebsamen” di Città del Messico, dopo il violento terremoto che ha scosso il Paese martedì sera.






Secondo quanto riporta la Cnn, che cita la Foro Tv, i soccorritori sono ormai a pochi centimetri dalla bambina, ma la Marina militare messicana ha messo in guardia contro notizie troppo ottimistiche sui progressi dei soccorsi. Le ricerche tra le macerie della scuola elementare si sono intensificate ieri pomeriggio, quando i soccorritori hanno stabilito il contatto con la 12enne e gli esperti hanno indicato che – secondo le temperature rilevate – sotto la struttura crollata potrebbero esserci altri due sopravvissuti. Ieri é stata tratta in salvo una bambina di 7 anni che era stata localizzata ancora viva sotto le macerie della stessa scuola elementare.

Continuano senza sosta comunque tutte le operazioni di ricerca dei dispersi del violento terremoto di magnitudo 7.1 che martedì ha colpito il sud e il centro del paese, provocando più di 245 vittime. In un messaggio alla nazione, il presidente messicano Enrique Peña Nieto, ha elogiato gli sforzi dei soccorritori, che fin’ora hanno consentito di estrarre vive dalle macerie degli edifici crollati a Città del Messico più di 50 persone.




«La priorità è ancora salvare vite e fornire assistenza medica a coloro che ne hanno bisogno», ha detto Peña Nieto, che ha ringraziato per i messaggi di solidarietà ricevuti dai diversi paesi in tutto il mondo. «Il Messico ha risposto integralmente e con solidarietà», ha poi sottolineato, aggiungendo che il lavoro di risposta al terremoto sarà effettuato in tre fasi: il sostegno alle vittime, il censimento dei danni e la ricostruzione, che comporterà la demolizione di edifici con «danni strutturali irreparabili».

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