Messaggio di Papa Francesco alla Comunità Cristiana di Gaza

Papa_Francesco_e_padre_Jorge_Hernandez“Caro Fratello, ho ricevuto notizie attraverso don Mario Cornioli. Sono vicino a voi e alle suore e all‘intera comunità cattolica. Vi accompagno con la preghiera e la vicinanza. Che Gesù vi benedica e la Santa Vergine vi custodisca. Un abbraccio. Fraternamente. Francesco”.

È il testo del messaggio, scritto in lingua spagnola, che Papa Francesco ha indirizzato al parroco della parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, padre Jorge Hernandez.

Secondo quanto riferito al Sir dallo stesso don Cornioli, il messaggio è arrivato nella serata di ieri e prontamente fatto recapitare alla comunità cristiana che “lo ha accolto con grande gioia”:

“Le parole del Papa ci danno tanto coraggio – ha detto padre Hernandez – in un momento in cui nella Striscia gli scontri tra Israele e Hamas si fanno più intensi”.

Padre Jorge Hernandez nei giorni scorsi aveva pubblicato una lettera sulla sua pagina di facebook per segnalare la situazione della Striscia di Gaza:

Il conflitto è entrato nella seconda settimana. Stamane, 15 luglio, Hamas ha respinto il coprifuoco proposto dall’Egitto intervenuto come mediatore. Intanto il numero dei morti a Gaza è già di circa duecento persone.

Speriamo che presto ritorni la calma stabile per vivere in pace.
Siamo alla quinto giorno dell’operazione “Bordo protettivo”. Dentro Gaza il rumore degli aerei, delle esplosioni, delle sirene delle ambulanze, fanno ormai parte della nostra vita quotidiana.

“Ieri abbiamo notato una maggiore intensità dei bombardamenti aerei, dal mare e da terra. Così come abbiamo costatato la persistenza dei lanci di razzi da Gaza.
Anche noi abbiamo ricevuto l’invito lanciato ai residenti nelle zone di Beit Hanoun e di Beit Lahia di lasciare immediatamente le case. Come queste persone ci chiediamo: dove andare? Gaza è piccola. Tutto è vicino. Non c’è alcun luogo sicuro, neutro, che possa accogliere tutti.
Allora. Dove andare?
La faccia abituale della guerra qui è ben nota alla popolazione: aerei, esplosioni, distruzioni e morte. Ormai da tempo la gente prevede una possibile escalation militare che potrebbe durare tempo. Si tratta di previsioni fondate sull’esperienza popolare.
La sola cosa che ha modificato le previsioni è stato riscontrare una resistenza su più larga scala e una migliore preparazione delle autorità locali rispetto alle guerre precedenti. Che Hamas abbia colpito Tel Aviv e Gerusalemme non è un particolare trascurabile.
C’è anche un fondato timore di una reazione dentro la Striscia contro i cristiani. Non si sarebbe nemmeno da stupirsene visto il modus operandi osservato altrove.
Tanti argomenti che rendono ammirevole la rassegnazione delle persone. Questa non è la prima e non sarà l’ultima volta. Confidando solo nelle mani di Dio.
Come si potrà sopportare Dio solo lo sa. Intanto, noi siamo sicuri e sereni.
Pregate per noi perché abbia fine questa pazzia.
Nel Signore.
Padre Jorge Hernandez, IVE”

Di Alessandro Ginotta

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