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Messa di Papa Francesco a Casa S. Marta nell’anniversario del suo primo viaggio in Italia

Questo mercoledì 8 luglio, nell’ anniversario del suo primo viaggio fuori dal Vaticano, l’8 luglio 2013, nell’ isola simbolo della sofferenza di tanti migranti nel Mediterraneo, Papa Francesco celebrerà una Messa nella cappella di Casa Santa Marta, alla quale parteciperà solo il personale della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
papa francesco a lampedusa
Pope Francis celebrates a mass during his visit to Lampedusa Island, southern Italy, July 8, 2013. Pope Francis makes his first official trip outside Rome on Monday with a visit to Lampedusa, the tiny island off Sicily that has been the first port of safety for untold thousands of migrants crossing by sea from North Africa to Europe. The choice of Lampedusa is a highly symbolic one for Francis, who has placed the poor at the centre of his papacy and called on the Church to return to its mission of serving them. REUTERS/Alessandro Bianchi (ITALY – Tags: RELIGION SOCIETY IMMIGRATION)

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Un appuntamento da non mancare, pur con tutte le precauzioni anti Covid-19. Anche quest’anno Papa Francesco vuole celebrare con una Messa l’anniversario della sua visita a Lampedusa, nell’isola tra Tunisia e Italia, davanti ad un braccio di mare, il Canale di Sicilia, “che invece di essere una via di speranza è stato una via di morte” per migliaia di migranti. Lo farà mercoledì, ora che l’udienza generale è sospesa per tutto il mese di luglio, nella cappella di Casa Santa Marta, dalle 11 alle 12. Vista la situazione sanitaria, comunica il direttore della Sala Stampa Vaticana Matteo Bruni, “alla Messa parteciperà solo il personale della sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale”.

Nel 2019 Messa all’altare della Cattedra, in San Pietro

Lo scorso anno il Papa celebrò la Santa Messa all’altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, alla quale parteciparono circa 250 persone tra migranti, rifugiati e quanti si sono impegnati per salvare la loro vita. Nel suo primo viaggio al di fuori del Vaticano, Francesco volle denunciare quella “globalizzazione dell’indifferenza” che rende insensibili alle grida degli altri. Quella prima uscita ufficiale fuori dalle Mura Vaticane del Pontefice argentino già portava alcuni dei segni che avrebbero poi contraddistinto il suo Pontificato: le periferie, gli ultimi, i gesti carichi di significato. Papa Francesco racconta, in un’intervista che apre il libro “In viaggio” di Andrea Tornielli, di essersi sentito “toccato e commosso” dalle notizie sui migranti morti in mare, “inabissati”: persone comuni, bambini, donne, uomini che continuano a perdere la vita anche oggi, sette anni dopo quel viaggio, in traversate della disperazione, a bordo di imbarcazioni spesso di fortuna, affidate e gestite da gente senza scrupoli.

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