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Meno zucche, più santi La Chiesa organizza la ‘contro-Halloween’

Niente dolcetti né scherzetti né tanto meno zucche. La chiesa italiana scomunica Halloween e promuove iniziative alternative per rivalutare la festa di tutti i santi.

Da Nord a Sud, in tutto il territorio italiano diocesi, parrocchie, movimenti, associazioni cattoliche si mobilitano per boicottare la festa importata negli Stati Uniti e diventata oramai in voga anche in Italia. Per i cristiani si tratta di pratiche «sataniste» sfruttate oramai dal commercio. Tutti impegnati per celebrare la notte di Ognissanti e mostrare l’altra faccia di Halloween. Si chiama «Holyween», ovvero «i santi si riprendono la festa», scrive l’agenzia della Cei, il Sir, «Santi e non streghe».

A Roma va in scena «La notte dei santi», una festa con musica e preghiera al Teatro Orione, organizzata dal Vicariato. «Sappiamo tutti le origini celtiche di Halloween, con l’evocazione dell’Aldilà e il tentativo di esorcizzare la paura dei morti scrive don Antonio Panfili sul settimanale diocesano Roma Sette ma sappiamo tutti che oggi è una mera festa commerciale. Qualcuno paventa che sia l’anticamera per la stregoneria e per feste sataniche, ma resta ed è una trovata, di moda, per mascherarsi da zombie e giocare con costumi macabri».

Fioccano le iniziative nella diocesi di Roma. Nella chiesa di Santa Dorotea in Trastevere si terrà una messa presieduta dal vescovo Gianrico Ruzza; a seguire, adorazione eucaristica ed evangelizzazione in strada. A San Tommaso d’Aquino i bambini sono invitati a vestirsi da un santo o da angioletti e a festeggiare così la solennità di Ognissanti.

A Milano, la pastorale giovanile promuove la «Notte dei Santi: Vedrai che città». «La notte dei contrasti e dei carismi si legge sul sito della diocesi più grande del mondo chiederemo agli adolescenti di percorrere le strade che segnano il nuovo skyline di Milano e che raccolgono la movida dei giovani milanesi, ma che nascondono il bello di una città che sa ancora diffondere la gioia del Vangelo». I giovani milanesi passeranno di via in via, per portare conforto a chi vive in situazioni di disagio e povertà.






A Bologna la diocesi intende «celebrare con un rito cristiano la sera del 31 ottobre», con una processione e una preghiera al cimitero cittadino della Certosa, contro «la deriva commerciale e carnevalesca di gusto horror imposta dalla moda di Halloween». A Torino è in programma «La notte dei santi 2013: generati da Dio», una veglia di preghiera che si svolge nella chiesa della Gran Madre alla presenza del vescovo, monsignor Cesare Nosiglia. Programmi analoghi anche dall’altra parte d’Italia. In Sicilia, a Castelvetrano, nel trapanese, i «Boanerghes», giovani della parrocchia Maria Santissima della salute, lanciano l’iniziativa «Appendi un volto di santo», invitando a esporre su porte, finestre e balconi di casa, le foto di un santo. A Licata c’è la «Marcia dei santi», e l’invito a una «serata anti-zombie con i giovani travestiti da santi al posto delle streghe». A Rimini genitori e nonni in prima fila per «dire no a fantasmi, dolcetti e scherzetti». Vestiranno i bambini da angeli mentre loro indosseranno i panni di alcuni santi. Un «ballo dei santi» è stato organizzato a Rapolano, in provincia di Siena, dalla parrocchia Santa Maria Assunta, mentre ad Arezzo, nella parrocchia dell’Orciolaia, c’è la «Festa della Luce, i Santi hanno vinto», con la marcia dei santi con «santino e dolcetto». La pastorale giovanile della diocesi di San Marino, infine, organizza «Oh when the saints»: dal celebre ritornello a una serata in discoteca per la festa della vigilia di Ognissanti.




Fonte ilgiornale.it/Serena Sartini

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