Medjugorje: ‘Vi invito a ringraziare Dio per i segni e i colori che sono nella natura’

Quando a Medjugorje la Madonna disse:”Vi invito a ringraziare Dio nel vostro cuore per tutte le grazie che vi dà anche attraverso i segni e i colori che sono nella natura”

Sono davvero belli i colori delle stagioni! In questa stagione il Signore non colora solo gli alberi di tante tonalità, ma anche il cielo.

Al mattino o al tramonto, trasforma il cielo in una enorme tavolozza, dove, nell’azzurro, o nel bianco di soffici nuvole, sparge e modifica i suoi colori: rosa, giallo arancione e rosso.

Tutte queste bellezze che Lui ci invia e che talvolta riusciamo a scorgere, sono messaggi, parole che vuole darci, senza volerci forzare, senza esagerare.

Frasi d’amore inviate tramite il creato, inviti che ci fa: di guardarLo, salutarLo ed ascoltarLo, per dirci che ci accompagna in ogni momento.

 

FENOMENI INSOLITI

Talvolta, lo fa con fenomeni insoliti, che ci lasciano meravigliati. Ma sempre con lo scopo di salutarci, di dirci che ci è vicino e che non dobbiamo temere. Non lo fa per mettersi in mostra, stupirci o per terrorizzarci: Lui è un Dio d’amore.

Come disse la Madonna nel suo messaggio del 25 agosto 2003:

“Vi invito a ringraziare Dio nel vostro cuore per tutte le grazie che vi dà anche attraverso i segni e i colori che sono nella natura. Dio desidera avvicinarvi a sé e vi esorta a dare a Lui gloria e lode”.

Medjugorje: "Vi invito a ringraziare Dio per i segni e i colori che sono nella natura"

FENOMENI STRAORDINARI

Altre volte, molto più raramente, lo fa mediante dei fenomeni straordinari, che suscitano sorpresa, gratitudine, gioia profonda, espressioni di lode a Lui. Quasi sempre avvengono in occasioni di apparizioni di Sua Madre.

Questi fatti straordinari ci furono anche a Medjugorje nei primi tempi, e poterono vederli non solo i veggenti, ma anche molte persone del paese e pellegrini.

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Come avvenne il 6 agosto del 1981, quando, sul cielo, sopra il Krizevac, apparve una enorme scritta luminosa: MIR ( = PACE), che si diresse verso la chiesa. Circa 300 persone che erano sul piazzale della chiesa, si commossero, e davanti a tanta straordinarietà si misero a pregare.

 

UNA SPLENDIDA LUCE

Altre volte sul Krizevac, la montagna della Croce, ci furono fatti straordinari. Spesso, vicino alla croce, c’era una luce, ben visibile.

Una mattina, verso le 11, in molti, dalle loro case, videro la Madonna. Non tutti la videro chiaramente, data anche la distanza, ma La pregarono e invocarono.

Come il 22 ottobre del 1981, almeno una settantina di persone vide la croce scomparire, trasformarsi in una splendida luce, ed assumere la sagoma di Maria. Quella luce che la gente vedeva era Lei, Maria.
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La videro bene i veggenti! Erano circa le 17, e l’apparizione per i veggenti, durò una ventina di minuti.

Alcune persone affermarono di aver visto quella luce anche il 23 e il 24 ottobre. Fenomeni che continuarono ad avverarsi, anche se più raramente, ma che non smisero.

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SCOMPARE LA CROCE

L’anno seguente, nei giorni dell’anniversario, il 23-24-25 giugno, al mattino, tante persone, ovunque si trovassero, in paese o sui monti, videro la croce scomparire.

Un sacerdote testimoniò e lo scrisse in una sua relazione, di aver visto la mattina del 26 giugno 1982, assieme a una ottantina di persone radunate davanti alla chiesa, “una nube bianca e luminosa scendere sulla croce, avvolgerla.

La croce scomparve completamente, e nella nube apparve la sagoma di una persona vestita di bianco, con una veste lunga. La persona si vedeva come attraverso una nube trasparente, luminosa e bianca, per cui non si poteva distinguere con chiarezza chi era”.

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Ci fu chi fotografò quel momento, e nella foto non si vede la croce ma solo una nube bianca e luminosa. Vicka ha riferito che per la Madonna il Krizevac è luogo prediletto.

 

MERAVIGLIE DEL SIGNORE

Anche l’anno seguente, il 28 aprile del 1983, pellegrini, paesani e frati poterono vedere la sagoma della Madonna presso la croce. Coloro che La videro erano persone normali, che non andavano in cerca di fatti straordinari.

Si commossero, piansero, rafforzarono la loro fede, e divennero dei testimoni per poter raccontare, con la vita e con le parole, le meraviglie che il Signore compie.

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TESTIMONI E SEGNO

È questo che avviene ai nostri giorni, anche se non si assiste più a fenomeni straordinari. Non si va a Medjugorje in cerca di avvenimenti spettacolari e di visioni celestiali. Non è terra di sensazionalismi e di illusioni.

E nemmeno luogo di magìe e risposte dall’aldilà. Credere non vuol dire essere fanatici, visionari o superstiziosi. Credere è accogliere Dio, convertirsi ogni giorno a Lui, vivere gli insegnamenti del Signore e farLo conoscere più con le opere che a parole.

Credere è anche guardare il bello del cielo o degli alberi, e riconoscervi l’opera del Creatore. Se poi si assiste a qualcosa di eccezionale, di fenomeni particolari, ringraziamo Dio, che può fare questo ed altro, perché desidera continuare a riempirci del suo amore.

E ci chiede, tornando a casa, di essere segno e testimoni per le persone che conosciamo e per coloro che non credono in Dio.

 

STRAORDINARIO

Qualcuno la vide quel 24 ottobre del 1981. Quattro anni dopo, sempre il 24 ottobre, Lei disse:

“Cari figli, di giorno in giorno desidero rivestirvi di santità, di bontà, di docilità e di amor di Dio, in modo che di giorno in giorno siate più belli e più disponibili per il vostro Signore”.

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