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Medjugorje. Il veggente Ivan: “Tutto quello che la Madonna progetta, lo realizzerà”

Medjugorje. Il veggente Ivan:”Tutto quello che la Madonna progetta, lo realizzerà”

Il 25 giugno 2005, a Medjugorje, durante l’apparizione sono stati eseguiti degli esami medici sul veggente Ivan Dragicevic e sulla veggente Marija Pavlovic Lunetti da parte di una commissione medica francese guidata dal Prof. Henri Joyeux.

Vediamo Ivan Dragicevic collegato a diverse apparecchiature mediche. Già nel 1984 il Prof. Henri Joyeux con la sua equipe aveva condotto esami medici sui veggenti di Medjugorje insieme al famoso mariologo Prof. Rene Laurentin.

 

Ivan, sei tornato dall’America già da maggio per essere presente quì a Medjugorje per i pellegrini. Come è stato per te l’anniversario?

Ogni anniversario è un nuovo ricordo degli anni che sono dietro di noi. Non siamo solo noi a ricordare, ma la Madonna stessa ci riporta a quei primi giorni e agli anni che sono passati. Sceglie alcuni momenti che sono stati particolarmente importanti. Adesso sono ancora sotto l’effetto di tutto quello che è accaduto qui nei giorni passati.

Le sensazioni che ho provato in quei giorni sono ancora molto vive in me. Quando ripenso ai 24 anni trascorsi, vedo che ci sono state molte cose buone, ma anche cose cattive da parte del potere comunista.

Ma se guardiamo le folle di persone che arrivano da tutto il mondo, oggi possiamo davvero essere grati alla Madonna per questo rinnovamento spirituale che Ella opera nella Chiesa e attraverso cui fa nascere un mondo nuovo.

Questo per me è il segno visibile più grande. Tutte queste persone diventano testimoni di un rinnovamento spirituale della Chiesa. Se ci guardiamo intorno nella chiesa di Medjugorje, vediamo pellegrini che hanno sete di una fede viva, della confessione e dell’Eucarestia. Questo è ciò che la Madonna ha realizzato con la Sua umiltà.

 

 

Nel giorno dell’anniversario hai assistito all’apparizione. Ci puoi descrivere la tua personale esperienza?

È un momento speciale, quando Lei viene ed è felice e serena. Questa volta, quando è venuta, ha visto gli strumenti che mi avevano applicato. Penso che l’anniversario non debba necessariamente essere il momento per effettuare esami scientifici, ma abbiamo acconsentito.

Per me l’anniversario significa gioia e naturalezza, che però questa volta non sono state complete perché dovevo stare attento ad inginocchiarmi per non staccare le apparecchiature che mi erano state applicate. Personalmente penso che ormai potremmo smetterla con gli esami e i dubbi, e perciò dico che se si ha fede, non c’è bisogno continuamente di nuove prove scientifiche, poiché si può riconoscere dal di fuori, dai frutti, quello che realmente accade qui.

 

Ivan, durante l’apparizione hai visto il Santo Padre Giovanni Paolo Il. Ci puoi descrivere che cosa è successo?

Il 2 aprile 2005 ero in macchina già da tre ore sulla strada per il New Hampshire, uno Stato vicino a Boston, quando mia moglie mi ha chiamato per dirmi che il Papa era morto. Abbiamo continuato a guidare e siamo arrivati ad una chiesa dove si erano raccolte più di mille persone. Il Rosario è iniziato alle 18 e l’apparizione è stata alle 18.40.

La Madonna è arrivata molto gioiosa e come sempre ha pregato per tutti e ha benedetto tutti quelli che erano nella chiesa. Dopo che Le ebbi raccomandato i presenti, è apparso alla Sua sinistra il Santo Padre. Aveva l’aspetto di una persona di circa 60 anni ma sembrava più giovane; era rivolto verso la Madonna e sorrideva.

Nel momento in cui osservavo il Santo Padre, anche la Madonna Lo guardava. Dopo un po’ di tempo, la Madonna ha guardato di nuovo verso di me e mi ha detto queste parole:

“Caro figliolo! Guarda, figlio mio, lui è con me”.

Il momento in cui ho visto il Santo Padre è durato circa 45 secondi. Se dovessi descrivere il momento in cui ho visto il Santo Padre a fianco alla Madonna, direi che era come avvolto da un intimo abbraccio della Madre celeste.

Non ho mai avuto la possibilità di incontrare il Santo Padre quando era in vita, anche se gli altri veggenti l’hanno incontrato personalmente diverse volte. Per questo oggi sono particolarmente grato alla Madonna per aver avuto l’opportunità di vedere il Santo Padre con Lei in Paradiso.

 

 

Che altro ci vuoi dire per concludere?

Quello che la Madonna ha cominciato qui a Medjugorje il 24 giugno 1981, quello che ha cominciato nel mondo, non si interrompe, ma continua. Vorrei veramente dire a tutti coloro che leggeranno queste parole, che tutti insieme dobbiamo accogliere quello che la Madonna desidera da noi così intensamente. È bello descrivere la Madonna e tutte le altre cose esteriori che accadono, ma il fulcro sono i messaggi. Questi bisogna accogliere, vivere e testimoniare. Tutto quello che la Madonna ha progettato, lo realizzerà, anche senza di me, Ivan, o senza il parroco Padre Branko, anche senza il Vescovo Peric. Poiché tutto questo cammino è nei piani di Dio ed Egli è superiore a noi uomini.

Fonte:  “Medjugorje – Un invito alla preghiera”

Conversazione con Ivan Dragicevic, 26 giugno 2005 a Medjugorje

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