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Medjugorje: il miracolo del cieco che riebbe la vista

Medjugorje: il miracolo del cieco che riebbe la vista

Il cielo riebbe la vista: questo avvenne a Gerico circa 2000 anni fa.

Una storia del genere avvenne 37 anni fa a Medjugorje. Jozo Vasilj era diventato cieco. Otto anni prima delle apparizioni era stato colpito da una semiparesi, e in quella occasione aveva perso la vista dall’occhio sinistro. Quattro anni dopo la perse anche dall’occhio destro.

Quando seppe che lì a Medjugorje appariva la Madonna, lui cominciò a sperare nella guarigione, a credere nella Sua potente intercessione.

C’era movimento sulla Collina, ma lui, nelle sue condizioni, non poteva salirvi. Come il cieco di Gerico, non si scoraggiò e chiese alla nipote Vida, che stava partendo per andare sulla Collina, di portargli delle erbe di quel luogo. Salvia e semprevivo, erbe considerate medicinali. Lei andò, partecipò all’apparizione, poi raccolse le erbe e gliele portò.

TORNA A VEDERE

Giunta la sera, Jozo le mise sotto il cuscino, non tanto per il beneficio che potevano dare, ma per il fatto che provenivano dal luogo dove la Madonna era apparsa. Pregò durante la notte. Continuò a pregare anche il mattino seguente, quando, dopo averle messe nell’acqua, si lavò il viso. E mentre si lavava recitò il Credo, continuando a sperare. Dopo essersi asciugato il viso esclamò: “Ci vedo!”.

La moglie che lo aveva appena aiutato, pensò che scherzasse, allora lui le disse: “Ci vedo, ecco: sei senza calze!”.

A Jozo era tornata la vista. Improvvisamente, dopo 8 anni, vedeva nuovamente bene. La straordinaria notizia si sparse per il paese e oltre. Alcuni giornali ne parlarono, facendo conoscere ancor più Medjugorje e quanto stava avvenendo.

NON RINUNCIO

Ciò non piacque alle autorità governative, che cercarono in vari modi di contrastare la notizia, perché evidenziava Medjugorje e la forza della fede. Il regime ateo-comunista non approvava tutto ciò, quindi disse che era una notizia falsa e minacciò di licenziamento i giornalisti che avevano parlato di guarigione miracolosa. Inoltre cercò, con diverse minacce, di convincere il vecchio Jozo a ritrattare. Lui rispose che era tutto vero, che era stato cieco ed era guarito, che doveva raccontarlo a tutti e che non rinunciava a raccontare quanto gli era successo, né tradiva la Madonna che l’aveva guarito. L’avrebbe sempre seguita.

PRIMO O SECONDO MIRACOLO?

Secondo alcuni questo fu il primo miracolo a Medjugorje, per altri, invece, il primo miracolo fu la guarigione del piccolo Danijel. Non importa chi sia stato il primo miracolato. Ciò che conta è il posto che diamo alla fede. Queste guarigioni  ci sollecitano a rivedere la qualità e la forza della nostra fiducia nel Signore.

E poi, ci viene da pensare alla gioia di quanti s’incontrano con il Signore, attraverso Maria, e tornano a vedere, cioè ritornano a fidarsi di Dio, a lodarlo e testimoniarlo con la loro vita. Quante guarigioni avvengono a Medjugorje, specie nel Confessionale e nella Celebrazione Liturgica!  Guarigioni dell’animo, ma anche del corpo! Non è l’erba della Collina che fa effetto, ma la forza nella fede, quasi “fissazione”, che il Signore può tutto. Può operare anche l’inverosimile!

Sin dai primi giorni delle apparizioni la Madonna invitò la gente ad avere fede, a credere anche se non vedevano, a conservare la fede ricevuta.

Sono moltissime le volte che Lei sollecita a riscoprire e a vivere con fede. Così suggeriva il 25 luglio 2015:

“vi invito tutti a vivere la vostra fede ed a testimoniarla col cuore e con l’esempio in ogni modo”.

Nel suo messaggio dello scorso 2 ottobre la Madonna ci invita a imitarla, dice infatti:

“… io vi consolo e vi incoraggio. Perché, figli miei, ho conosciuto il dolore, ma ho avuto fede e speranza. Ora ho il premio della vita nel Regno…”.

 

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