Home News Res Publica et Societas Marco, Camilla, Samuele, Nicolò ed Elia: i cinque giovanissimi morti nel Cuneese

Marco, Camilla, Samuele, Nicolò ed Elia: i cinque giovanissimi morti nel Cuneese

Montagna, sport, avventura, fuoristrada: queste passioni univano le cinque giovani vite spezzate nell’incidente stradale di Castelmagno, nel Cuneese.

Erano in 9 sul Defender guidato dal 24enne Marco Appendino di Savigliano (Cuneo). Erano amici da anni e si erano ritrovati in piazza in borgata Chiotti, dove erano in villeggiatura anche quest’estate, per andare a vedere le stelle cadenti. Così, dopo cena, avevano scelto di recarsi tutti insieme all’Alpe Chastlar, uno dei punti più panoramici della Valle Grana.




Marco, Camilla, Samuele, Nicolò ed Elia
Marco, Camilla, Samuele, Nicolò ed Elia

Luoghi familiari, conosciuti, amati, appunto. Dove hanno perso la vita in 5, precipitando con l’auto per oltre 100 metri in una ripida scarpata, sulla strada che conduce verso le grange Tibert, a 1.800 metri di quota, sopra il Santuario di San Magno. Tutti gli occupanti sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo. E sono morti, con l’autista, Camilla Bessone (16 anni) e Samuele Gribaudo (14) di San Benigno di Cuneo e i fratelli Nicolò ed Elia Martini, 17 e 11 anni, di San Sebastiano di Fossano, figli di uno storico margaro del posto.

I loro ritratti emergono dai loro profili social. Giovani spensierati e allegri, negli scatti in vacanza al mare, sulle vette più alte delle Alpi, nelle feste casalinghe con parenti e amici, in discoteca, in vacanza all’estero, nei loro momenti di vita quotidiana più disparata, ma tipica di adolescenti e giovanissimi alla scoperta del mondo intorno. Sportivi in erba, molto impegnati perché nel volley sognavano il loro futuro.

Nicolò aveva spento 17 candeline due sere prima, il 9 agosto; Samuele era una promessa del Cuneo Volley e la sua festa di compleanno era stata due mesi fa. Camilla era una cheerleader e con la sua squadra era impegnata in gare ed esibizioni. Tutti i giovani erano molto conosciuti. Marco Appendino, la cui famiglia a Savigliano ha un ingrosso ortofrutticolo, con il suo Defender arrivava ovunque e le foto sul suo profilo Instagram lo testimoniano.

E anche l’ultima notte per tutti loro doveva essere spensierata, fatta di chiacchiere, di scherzi e risate, di desideri espressi ad alta voce o tenuti segreti sotto il cielo stellato. Cinque sorrisi di quella allegra compagnia, invece, si sono spenti per sempre nel tragico incidente, sulla strada del ritorno, a mezzanotte. Tra quelle montagne tanto amate. Tra quelle montagne che erano casa e affetti.

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