Manda una canzone dopo la rinuncia, e Benedetto XVI gli risponde

Non ho mai smesso di aprire la casella della posta con l’attesa di trovare una lettera di un amico, una cartolina. Adoro scrivere agli amici e ricevere i loro pensieri. Mi aveva molto intristito la frase di un’amica che al mio commento aprendo la casella della posta ‘che bello, chissà chi mi ha scritto oggi!’ mi disse ‘ma dai! Chi vuoi che ti scriva! Saranno solo bollette!. E’ vero, ad una famiglia numerosa come la nostra le bollette arrivano e di questi tempi sono anche molto pesanti… ma io non ho mai smesso di desiderare e di aspettare una novità. Qualche giorno addietro pioveva a dirotto e io non amo la pioggia, (anche se non riesco a non cantare sotto la doccia, figuriamoci sotto la pioggia…) ma quando aprendo la casella della posta ho visto una lettera ‘cicciotta’ cil cui mittente era ‘Segreteria di Stato’ ho cominciato a sorridere e desideravo baciare ogni singola goccia che mi pioveva addosso e pur dovendo andare a prendere il mio bambino all’asilo, ho cercato un riparo e ho aperto la lettera. Era il Papa emerito, Benedetto XVI che mi ringraziava per il gradito dono e partecipava la ‘Benedizione, pegno di abbondanti grazie celesti’. Benedetto esprimeva a me ‘viva riconoscenza per il premuroso pensiero’.cA me che ho solo scritto una canzone il giorno delle sue dimissioni, dal titolo Free – libero, perché ero rimasta, come immagino molti di noi, esterrefatta dalla notizia. Il giorno delle dimissioni di Ratzinger la mia collega entrò in classe e mi chiese se avevo saputo del Papa. Io la guardai con sguardo preoccupato e supplice. Al sentire le parole ‘si è dimesso’ ricordo di aver provato un forte senso di smarrimento e stavo per svenire. Mi sono appoggiata al braccio della collega e ho cercato di riprendermi perché non potevo permettermi di svenire, poiché ero in classe.Tornata a casa ho subito scritto la canzone che raccontava di quel momento e della mia incertezza e subito dopo del riconoscimento che il gesto di quell’uomo non era altro che un gesto di libertà.Attraverso suor Gloria Riva, conosciuta grazie ad un amico ho fatto avere le parole della canzone appena nata al Santo Padre proprio il giorno delle Sue dimissioni e quando finalmente ho registrato con Walter Muto la canzone, una carissima amica mi ha suggerito di inviare al Papa Emerito il mio nuovo cd ‘Soul to soul’ che contiene la canzone a Lui dedicata. Così ho fatto e così è andata: nella busta che mi è arrivata c’erano tante bellissime fotografie di Benedetto con una Sua lettera.Sentirsi figli di un Padre è un’esperienza grande. Ti fa scoppiare il cuore di gioia, ti fa sentire amata e voluta così come sei. In fondo cosa ho fatto, ho solo restituito un dono ricevuto ad uno dei rappresentanti in terra di Colui che il dono me lo ha elargito (di Rita De Cillis). a cura della Redazione Papaboys

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