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Maltempo. Vescovo di Benevento loda l’impegno dei volontari

In Campania, non si ferma l’ondata di maltempo. In molte zone della regione piove quasi ininterrottamente dalla serata di lunedì scorso e l’allerta meteo durerà ancora fino a questa sera. Quattro fiumi esondati – Calore, Fortore, Tammaro e Sarno – e oltre 40 Comuni colpiti gravemente oltre Benevento e Castellammare di Stabia.

Volontari

I volontari della Caritas, insieme alla Protezione civile e alla Croce Rossa, stanno spalando senza sosta per liberare stabili e zone dalle acque e nel frattempo coordinare l’arrivo dei viveri per gli alluvionati. Mons. Andrea Mugione, vescovo di Benevento, parla della situazione al microfono di Francesca Di Folco:

R. – La Caritas ha fatto questo coordinamento comunale – il famoso Coach, come viene chiamato. Ha coordinato un po’ tutte le associazioni, ma ha soprattutto coordinato le centinaia e centinaia di giovani volontari, oltre ai nostri, che hanno prestato veramente un grande servizio, anche insieme ai tanti bravi fedeli laici. Li abbiamo ringraziati ed elogiati proprio per questo: i volontari delle varie associazioni e gli operatori soprattutto Caritas e questi giovani volontari che sono stati e sono ancora molto generosi e appassionatamente solidali. Noi prestiamo ospitalità a 30-40 famiglie, quindi i gruppi che vogliono venire… Molti non vogliono assolutamente lasciare incustodita la loro casa e quindi preferiscono rimanere nelle vicinanze. La mensa lavora a spron battuto: fa più di mille pasti al giorno…

D. – La situazione più drammatica resta quella di Benevento e della Provincia sannita, zone dove in molti hanno accolto gli appelli delle autorità a lasciare le case, le scuole e le università sono chiuse…

R. – Sì, le scuole sono chiuse fino a sabato, quindi si riapriranno lunedì, si spera… Anche oggi c’è un po’ di allerta meteo. Molti Comuni della provincia – immagino che dei 78, almeno una sessantina – sono in questo stato di disastro, con decine di famiglia senza casa….  Tutto è invaso dal fango. Adesso è il dopo che preoccupa assai…

D. – L’area industriale si trova nella vallata completamente allagata. Già si può tracciare un bilancio, in cui la stima dei danni ammonta a 500 milioni di euro, 70 aziende ferme e 500 in cassa integrazione…

R. – Anzi più di 500… 500 sono solo quelli dell’industria pastificia, ma poi ci sono altre industrie che hanno chiuso, nella speranza che sia solo momentaneamente. Questo è nella zona del Valentino. E poi in città e fuori città, è la zona del Pantano: la parola stessa ci dice che è una zona destina proprio all’esondazione… Certo speriamo per l’industria. Adesso ci sono degli incontri che la regione sta facendo, c’è stato anche l’incaricato nazionale della Protezione civile… Stanno lavorando. E’ il dopo che preoccupa molto!

D. – Dai vescovi della Campania ieri è partito l’appello accorato a non lasciare sole le comunità in ginocchio, che hanno diritto a rialzarsi e a ricevere aiuto…

R. – Per dare coraggio, per non perdersi d’animo e per continuare a sperare. Il Signore non ci abbandona, assolutamente. Quindi, essere un poco solidali e avere queste certezze incrollabili nell’affrontare questo momento di buio, di dolore, di difficoltà. Siamo stati tutti colpiti da questa tragedia, che ha devastato un po’ tutto… Un’inondazione e una devastazione completata.




Redazione Papaboys (Fonte it.radiovaticana.va)

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