Lo straordinario discorso alle famiglie pronunciato da Papa Francesco al Mall of Asia Arena

Lo straordinario discorso alle famiglie pronunciato da Papa Francesco al Mall of Asia ArenaIncontro con le Famiglie nel “Mall of Asia Arena” di Manila. Discorso di Papa Francesco: “Vi chiedo di interessarvi specialmente a coloro che non hanno una famiglia propria, in particolare degli anziani e dei bambini orfani. Non lasciateli mai sentire isolati, soli e abbandonati, ma aiutateli a sentire che Dio non li ha dimenticati”

Lo straordinario discorso pronunciato da Papa Francesco alle famiglie al Mall of Asia Arena di Manila, il segno (…) indica frasi aggiunte dal Santo Padre e pronunciate a braccio:

Care famiglie, cari amici in Cristo,
Sono grato per la vostra presenza qui questa sera e per la testimonianza del vostro amore per Gesù e la sua Chiesa. Ringrazio il Vescovo Reyes, Presidente della Commissione Episcopale per la Famiglia e la Vita, per le sue parole di benvenuto a vostro nome. In maniera particolare ringrazio coloro che hanno presentato le testimonianze, grazie, ed hanno condiviso la loro vita di fede in Cristo con noi. (…)

Le Scritture parlano poco di san Giuseppe e dove lo fanno spesso lo troviamo mentre riposa, con un angelo che in sogno gli rivela la volontà di Dio. Nel brano evangelico che abbiamo ascoltato, troviamo Giuseppe che riposa non una, ma due volte. Questa sera vorrei riposare nel Signore insieme a tutti voi e quindi riposare con voi perché ricordo anche la mia famiglia, mio padre, mia madre e i miei nonni, e quindi vorrei riflettere con voi sul dono della famiglia ma prima vorrei dire qualcosa sul sogno, ma il mio inglese è così povero e se mi permettete io chiederò a qualcuno di tradurre e quindi parlerò in spagnolo. A me piace molto l’idea della famiglia: ogni madre e ogni madre ha sognato il proprio figlio per nove mesi, è vero o no?, sognare come sarà il figlio. Non è possibile che non sogna, quando in una famiglia si perde la capacità di sognare i figli non crescono, l’amore non cresce e questo miraccomando che la notte quando fate l’esame di coscienza fatevi questa domanda: “Oggi ho sognato il futuro dei miei figli? Ho sognato l’amore del mio sposo o della mia sposa? (…) E’ così importante sognare, non perdete questa capacità di sognare nella famiglia. Quante difficoltà ci sono nella vita matrimoniale ma possono trovare una soluzione se ci troviamo uno spazio di sogno, se ci fermiamo un momento e pensiamo al nostro coniuge (…) e questo è molto importante per recuperare l’amore. (…)

Il riposo di Giuseppe gli ha rivelato la volontà di Dio. In questo momento di riposo nel Signore, facendo una sosta tra i nostri numerosi doveri e attività quotidiani, Dio parla anche a noi. Ci parla nella Lettura che abbiamo ascoltato, nelle preghiere e nelle testimonianze, e nel silenzio del nostro cuore. Riflettiamo su che cosa il Signore ci sta dicendo, specialmente nel Vangelo di questa sera. Ci sono tre aspetti di questo brano che vi prego di considerare: primo: riposare nel Signore, secondo: alzarsi con Gesù e Maria, terzo: essere voce profetica.

Riposare nel Signore. Il riposo è necessario per la salute della nostra mente e del nostro corpo, eppure è spesso così difficile da raggiungere, a causa delle numerose esigenze che pesano su di noi. Il riposo è anche essenziale per la nostra salute spirituale, affinché possiamo ascoltare la voce di Dio e comprendere quello che egli ci chiede. Giuseppe fu scelto da Dio per essere padre putativo di Gesù e sposo di Maria. Come cristiani, anche voi siete chiamati, come Giuseppe, a preparare una casa per Gesù. Voi preparate una casa per Lui nei vostri cuori, nelle vostre famiglie, nelle vostre parrocchie e nelle vostre comunità.

Per ascoltare e accogliere la chiamata di Dio, e preparare una casa per Gesù, dovete essere capaci di riposare nel Signore. Dovete trovare il tempo ogni giorno per pregare, per riposare nel Signore con la preghiera. Ma voi potreste dirmi: Santo Padre, io vorrei pregare, ma c’è tanto lavoro da fare! Devo prendermi cura dei miei figli; ho i doveri di casa; sono troppo stanco perfino per dormire. Ecco, è vero. Questo potrebbe essere vero, ma se noi non preghiamo non conosceremo mai la cosa più importante di tutte: la volontà di Dio per noi. Inoltre, pur con tutta la nostra attività, con le nostre mille occupazioni, senza la preghiera concluderemo davvero poco.

Riposare in preghiera è particolarmente importante per le famiglie. È prima di tutto nella famiglia che impariamo come pregare. (…) Lì arriviamo a conoscere Dio, a crescere come uomini e donne di fede, a sentirci membri della più grande famiglia di Dio, la Chiesa. Nella famiglia impariamo ad amare, a perdonare, ad essere generosi e aperti e non chiusi ed egoisti. Impariamo ad andare al di là dei nostri bisogni, ad incontrare gli altri e a condividere la nostra vita con loro. Ecco perché è così importante pregare in famiglia! Ecco perché le famiglie sono così importanti nel piano di Dio per la Chiesa!

Riposare nel Signore, insieme in famiglia. Devo anche dirvi una cosa personale: io amo molto San Giuseppe perché è un uomo forte e silenzioso. Sulla mia scrivania ho un’immagine di San Giuseppe mentre dorme e quando ho un problema o una difficoltà io scrivo un biglietto su un pezzo di carta e lo metto sotto la statua di San Giuseppe affinchè lui possa sognarlo. Ora consideriamo il secondo aspetto: “alzarsi con Gesù e Maria”. Questi preziosi momenti di riposo, di pausa con il Signore in preghiera, sono momenti che vorremmo forse poter prolungare. Ma come san Giuseppe, una volta ascoltata la voce di Dio, dobbiamo riscuoterci dal nostro sonno; dobbiamo alzarci e agire come famiglie (cfr Rm 13,11). La fede non ci toglie dal mondo, ma ci inserisce più profondamente in esso. Questo è molto importante, dobbiamo andare più profondamente nel mondo attraverso la preghiera. Ognuno di noi, infatti, svolge un ruolo speciale nella preparazione della venuta del Regno di Dio nel mondo. Proprio come il dono della Santa Famiglia fu affidato a san Giuseppe, così il dono della famiglia e il suo posto nel piano di Dio viene affidato a noi. Lo stesso che succede con San Giuseppe: questo regalo della Sacra famiglia gli è stato dato affinché lui la portasse avanti e a tutti noi è affidato il piano di Dio della famiglia affinché noi lo portiamo avanti. L’Angelo del Signore rivelò a Giuseppe i pericoli che minacciavano Gesù e Maria, costringendoli a fuggire in Egitto e poi a stabilirsi a Nazaret. Proprio così, nel nostro tempo, Dio ci chiama a riconoscere i pericoli che minacciano le nostre famiglie e a proteggerle dal male.E state attenti con le nuove impostazioni ideologiche. Esistono delle colonizzazioni ideologiche che cercano di distruggere la famiglia, non nascono dal sogno, dalla preghiera, dall’incontro e dalla missione che Dio ci dà ma vengono da fuori, per questo io dico si tratta di colonizzazioni. Per questo io dico non perdiamo la libertà che Dio ci ha dato (…) come famiglia dobbiamo essere molto abili e sagaci per poter dire no a qualsiasi colonizzazione ideologica contro la famiglia e chiedere a San Giuseppe che ci mandi un’ispirazione per capire quando possiamo dire si e quando possiamo dire no.

Il San Giuseppe dormiente al quale Papa Francesco affida i problemi più difficili da risolvere
Il San Giuseppe dormiente al quale Papa Francesco affida i problemi più difficili da risolvere

I pesi che gravano sulla vita della famiglia oggi sono molti. Qui nelle Filippine, innumerevoli famiglie soffrono ancora le conseguenze dei disastri naturali. La situazione economica ha provocato la frammentazione delle famiglie con l’emigrazione e la ricerca di un impiego, inoltre problemi finanziari assillano molti focolari domestici. Mentre fin troppe persone vivono in estrema povertà, altri vengono catturati dal materialismo e da stili di vita che annullano la vita familiare e le più fondamentali esigenze della morale cristiana. Queste sono le nuove forme di colonizzazione. La famiglia è anche minacciata dai crescenti tentativi da parte di alcuni per ridefinire la stessa istituzione del matrimonio mediante il relativismo, la cultura dell’effimero, una mancanza di apertura alla vita. Penso al Beato Paolo VI in un momento in cui esisteva il problema della crescita della popolazione, lui ha avuto il coraggio di difendere l’apertura alla vita nella famiglia e conosceva le difficoltà che esistevano e per questo nella sua lettera enciclica è stato misericordioso in relazione a casi specifici e ha chiesto ai confessori che fossero misericordiosi e lui ha guardato ai popoli della terra e ha visto questa minaccia di distruzione della famiglia a causa della privazione dei figli. Paolo VI era molto coraggioso (…) e gli chiediamo di benedirci dal cielo (…)

Il mondo ha bisogno di famiglie buone e forti per superare queste minacce! Le Filippine hanno bisogno di famiglie sante e piene d’amore per custodire la bellezza e la verità della famiglia nel piano di Dio ed essere di sostegno e di esempio per le altre famiglie. Ogni minaccia alla famiglia è una minaccia alla società stessa. Il futuro dell’umanità, come ha detto spesso san Giovanni Paolo II, passa attraverso la famiglia (cfr Familiaris consortio, 85). Dunque, custodite le vostre famiglie! Vedete in esse il più grande tesoro della vostra nazione e nutritele sempre con la preghiera e la grazia dei Sacramenti. Le famiglie avranno sempre le loro prove, non hanno bisogno che gliene aggiungiate altre! Invece, siate esempi di amore, perdono e attenzione. Siate santuari di rispetto per la vita, proclamando la sacralità di ogni vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. Che grande dono sarebbe per la società se ogni famiglia cristiana vivesse pienamente la sua nobile vocazione! Allora, alzatevi con Gesù e Maria e disponetevi a percorrere la strada che il Signore traccia per ognuno di voi.

Infine, il Vangelo che abbiamo ascoltato ci ricorda che il nostro dovere di cristiani è essere voci profetiche in mezzo alle nostre comunità. Giuseppe ha ascoltato la voce dell’Angelo del Signore e ha risposto alla chiamata di Dio di prendersi cura di Gesù e Maria. In questo modo egli ha svolto il suo ruolo nel piano di Dio ed è diventato una benedizione non solo per la Santa Famiglia, ma per tutta l’umanità. Con Maria, Giuseppe è stato modello per il bambino Gesù mentre cresceva in sapienza, età e grazia (cfr Lc 2,52). Quando le famiglie mettono al mondo i bambini, li educano alla fede e ai sani valori e insegnano loro a contribuire al bene della società, così diventano una benedizione per il mondo. Quindi diventano in questo modo una vera benedizione per il mondo. L’amore di Dio diventa presente e attivo attraverso il modo con cui noi amiamo e attraverso le buone opere che compiamo. Così diffondiamo il Regno di Cristo nel mondo. Facendo questo, siamo fedeli alla missione profetica che tutti noi abbiamo ricevuto nel Battesimo.

Durante quest’anno, che i vostri Vescovi hanno qualificato come Anno dei Poveri, vi chiederei, in quanto famiglie, di farvi particolarmente attenti alla nostra chiamata ad essere discepoli missionari di Gesù. Questo significa essere pronti ad andare oltre i confini delle vostre case e prendervi cura dei fratelli e delle sorelle più bisognosi. Vi chiedo di interessarvi specialmente a coloro che non hanno una famiglia propria, in particolare degli anziani e dei bambini orfani. Non lasciateli mai sentire isolati, soli e abbandonati, ma aiutateli a sentire che Dio non li ha dimenticati. Oggi sono rimasto molto commosso dopo la Messa quando ho visitato quella famiglia di bambini orfani, quante persone lavorano nella Chiesa affinché queste case siano davvero una famiglia, questo significa portare avanti profeticamente cosa significa una famiglia. Potreste essere voi stessi poveri in senso materiale, ma avete un’abbondanza di doni da offrire quando offrite Cristo e la comunità della sua Chiesa. Non nascondete la vostra fede, non nascondete Gesù, ma portatelo nel mondo e offrite la testimonianza della vostra vita familiare!

Cari amici in Cristo, sappiate che io prego sempre per voi! E anche oggi, prego per voi, per le famiglie, lo faccio, dovete credermi. Prego che il Signore continui ad approfondire il vostro amore per Lui, e che questo amore possa manifestarsi nel vostro amore vicendevole e per la Chiesa. Non dimenticate che Gesù dorme, non dimenticate quando voi dormite. Gesù dormiva tra le braccia di Maria sotto la protezione di Giuseppe. Dunque, non dimenticate, preghiera per la Famiglia. Pregate spesso e portate i frutti della vostra preghiera nel mondo, perché tutti possano conoscere Gesù Cristo e il suo amore misericordioso. Per favore, dormite e pregate anche per me: ho davvero bisogno delle vostre preghiere e conterò sempre su di esse!

Vi ringrazio

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