Litanie Lauretane: Porta del cielo. In cammino con Maria (25 maggio)

LITANIE LAURETANE
Porta del cielo (Ianua caeli) – 25 maggio 2018

In cammino con Maria. Litanie Lauretane: Porta del cielo (26 maggio 2015)La Vergine Maria è la porta del Cielo, perché per mezzo di essa il Cielo è disceso “personalmente”, “corporalmente” sulla nostra terra. Lei è la porta attraverso la quale il Verbo Eterno, il Figlio Unigenito di Dio, si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Della porta del Cielo così parla l’Antica Scrittura.

Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese là una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Ecco, il Signore gli stava davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio di Isacco. A te e alla tua discendenza darò la terra sulla quale sei coricato. La tua discendenza sarà innumerevole come la polvere della terra; perciò ti espanderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E si diranno benedette, in te e nella tua discendenza, tutte le famiglie della terra. Ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questa terra, perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che ti ho detto»”.

“Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo». Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo». La mattina Giacobbe si alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz. Giacobbe fece questo voto: «Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio. Questa pietra, che io ho eretto come stele, sarà una casa di Dio; di quanto mi darai, io ti offrirò la decima»” (Gen 28,10-22).

Gesù applica a Sé il sogno di Giacobbe e si proclama Scala che congiunge il Cielo e la terra, sulla quale scendono e salgono gli Angeli di Dio.

Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo». (Gv 1,43-51).

Gesù è il Cielo che scende sulla nostra terra, facendosi carne nel grembo verginale di Maria. Attraverso di Lui il Padre si dona agli uomini nello Spirito Santo e sempre attraverso di Lui, gli uomini si donano al Padre nello Spirito Santo. Gli Angeli, mediatori di questo evento di grazia, scendono e salgono sulla scala che è Cristo Gesù per portare Dio agli uomini e gli uomini a Dio, in Cristo, per Cristo, con Cristo. Chi però ha permesso che il Cielo scendesse sulla nostra terra “personalmente”, “corporalmente”, “visibilmente”, “umanamente”, è stata, è la Vergine Maria. Per la sua fede, dalla porta del suo cuore umile, puro, casto, tutto santo, Gesù entrò nella sua carne, si fece carne della sua carne, nacque da Lei come vero Figlio del Padre e vero Figlio della Madre, eternamente dal Padre, storicamente della Madre e venne ad abitare in mezzo a noi. Maria è ancora la porta del cielo perché tutti i rinati da acqua e da Spirito Santo rinascono alla vita passando dalla sua mistica porta. È il suo mistero di Madre .

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, dateci questa vera fede.
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Don Francesco Cristofaro
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