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L’Isis rapisce in Iraq 1.200 bambini

Yazidi children in IraqL’Isis ha piazzato mine e ordigni esplosivi nelle rovine romane di Palmira, in Siria. Lo riferisce l’Osservatorio per i diritti umani (Ondus), che parla anche di raid aerei del regime nei pressi della città. E a Mosul, capitale del ‘califfato’ in Iraq, i jihadisti hanno rapito 1.227 bambini.

«Non sappiamo perché abbiano minato le rovine, se per distruggerle o per impedire l’avanzata dei governativi», afferma l’Osservatorio per i diritti umani (Ondus). L’Ong riferisce poi di bombardamenti dei caccia di Damasco sulla città, che hanno causato vittime, e violenti combattimenti a al-Baiarat al-Gharbia. Secondo l’Ondus, le forze siriane «stanno avanzando».

I jihadisti «hanno rapito 1.227 bambini e li hanno portati al campo di al-Salamiya per essere addestrati», denuncia il portavoce del Kurdistan Democratic Party della città, Said Mimousini. Secondo alcune testimonianze mai confermate, nel campo l’Isis avrebbe creato un vero e proprio dipartimento per addestrare i minori di 18 anni, sia al combattimento che agli attacchi suicidi.

Intanto pare che Jihadi John, il killer mascherato dell’Isis si sia rifugiato in Libia dopo che la sua identità è stata rivelata. Lo sostengono i servizi americani, secondo i tabloid inglesi Sunday Express e Daily Mail. L’autore di una serie di esecuzioni filmate dall’Isis e che hanno scioccato il mondo intero è stato identificato nei mesi scorsi in Mohammed Emwazi, un londinese di 26 anni, e poi è di fatto scomparso, lasciando pensare che sarebbe stato ucciso.

Non è più apparso in un filmato dell’Isis da gennaio, in occasione della decapitazione dell’ostaggio giapponese Kenji Goto. Una fonte della Joint Terrorism Taskforce statunitense ha detto al Sunday Express, chiedendo l’anonimato: «Pensiamo si tratti di una mossa tattica dell’Isis per tenere Emwazi lontano dai riflettori». «Nonostante abbiamo cercato di colpirlo con missili, una volta identificato dalla stampa britannica, non abbiamo mai avuto la conferma che il raid era andato in porto», aggiunge la fonte, secondo cui «abbiamo intercettato comunicazioni secondo le quali Emwazi è stato in Libia e ci è rimasto per diversi giorni». Jihadi John sarebbe in contatto con la sua cellula, basata a Dewsbury, in Inghilterra.

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