Le Frasi più belle ed i Miracoli straordinari di San Filippo Neri: il sacerdote della gioia cristiana

San Filippo Neri: frasi e miracoli straordinari
San Filippo Neri: frasi e miracoli straordinari

San Filippo Neri: frasi e miracoli straordinari

Filippo Romolo Neri è stato un presbitero, educatore e attivista italiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica…

Le frasi da rileggere:

  • Le tentazioni del demonio, spirito superbissimo e tenebroso, non si vincono meglio
    che con l’umiltà del cuore, e col manifestare semplicemente e chiaramente senza
    coperta i peccati e le tentazioni al confessore.
  • La confessione frequente de’ peccati è cagione di gran bene all’anima nostra, perché la purifica, la risana e la ferma nel servizio di Dio.
  • Figliuoli miei, siate devoti della Madonna: siate devoti a Maria.
  • Figliuoli, state allegri, state allegri. Voglio che non facciate peccati, ma che siate allegri.
  • Umiliate voi stessi sempre, e abbassatevi negli occhi vostri e degli altri, acciò possiate diventar grandi negli occhi di Dio.
  • Per fare buona orazione deve l’anima prima profondissimamente umiliarsi e conoscersi indegna di stare innanzi a tanta maestà, qual è la maestà di Dio, e mostrare a Dio il suo bisogno e la sua impotenza, ed umiliata gettarsi in Dio, che Dio le insegnerà a fare orazione.
  • Bisogna avere grande fiducia in Dio, il quale è quello che è stato sempre: e non bisogna sgomentarsi per cosa accada in contrario.
  • State buoni, se potete.
San Filippo Neri: frasi e miracoli straordinari
San Filippo Neri: frasi e miracoli straordinari

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Il miracolo

Il 16 marzo 1583, accadeva quello che viene ricordato come il miracolo di San Filippo Neri. Paolo, figliolo del principe Fabrizio Massimo, era gravemente malato da molti giorni e in grave pericolo di vita, ma durante la malattia fu assistito ogni giorno da Filippo. Tuttavia, il giorno in cui Paolo morì, il santo toscano non era presente perché  stava celebrando la Messa.

Questi arrivò tardi, il ragazzo era già morto, ma Filippo si accostò al suo petto, sul corpo esanime di Paolo, gli mise una mano sulla fronte, e con il tremito soprannaturale che caratterizzava la sua preghiera, invocò Dio intensamente, per qualche minuto, cospergendolo di acqua benedetta, accostandoselo al petto e chiamandolo per nome.

In quel momento, Paolo riaprì gli occhi, parlò per alcuni minuti con Padre Filippo, e stretto tra le sue braccia, dopo aver risposto con voce forte alla domanda del Santo che gli chiedeva se desiderasse andare in cielo a rivedere la mamma e le sorelle, si riaddormentò nel sonno della morte.

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