Home News Ethica et Oeconomia L'Acri dal Papa. Guzzetti: impegno per minori ed edilizia sociale

L’Acri dal Papa. Guzzetti: impegno per minori ed edilizia sociale

L'Acri dal Papa. Guzzetti: impegno per minori ed edilizia socialePapa Francesco ha ricevuto il presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Acri, Giuseppe Guzzetti. Presentati i progetti sociali dell’associazione, soprattutto nell’housing sociale e a sostegno delle fasce più deboli. Aspetti affrontati anche al Congresso Nazionale dell’Acri, che si è chiuso ieri a Lucca. Alessandro Guarasci, per la Radio Vaticana, ha intervistato lo stesso presidente Guzzetti:

R. – Il sistema delle Fondazioni intende presentare un piano per intervenire nei confronti sia dell’infanzia italiana, ci sono un milione di bambini italiani che fanno la fame!, sia dei bambini 0-6 anni che arrivano sui barconi… Quindi abbiamo detto al Santo Padre che la mozione finale del nostro Congresso ha incluso questo come un impegno assolutamente prioritario nei prossimi tre anni.

D. – Ci ricorda l’impegno finanziario per questo intervento?

R. – Attorno ai 50 milioni di euro. Tra l’altro il Santo Padre ha molto apprezzato questa proposta, perché si colloca sul territorio ed è coerente anche col suo messaggio che il Giubileo debba essere un Giubileo non solo a Roma: deve essere un Giubileo nelle diocesi, nelle comunità, nei territori…

D. – Presidente Guzzetti, cos’altro vi ha detto il Papa?

R. – Ci ha detto di insistere! Gli ho parlato delle nostre iniziative, della Fondazione per il Sud, dell’edilizia sociale, perché in Italia, 11 anni fa, le Fondazioni hanno inventato quell’edilizia che consente di mettere a disposizione di coloro che chiedono appartamenti in affitto, o che hanno anche una possibilità di riscatto, a prezzi molto, ma molto, molto più bassi rispetto a quelli di mercato. Abbiamo consegnato a Milano 323 alloggi, in cui i canoni sono ridotti del 50 per cento rispetto a quelli di mercato. C’è il tentativo di dare una risposta agli anziani, ai disabili, ai tossicodipendenti di un welfare non più statale, ma di comunità. Un Paese in cui l’infanzia e la senilità, invece di essere momenti sereni della vita, sono momenti di disperazione, di disgregazione è un Paese che non può progredire.

D. – L’obiettivo è un credito sempre più al servizio dell’economia reale. Con il nuovo assetto, la Cassa Depositi e Prestiti sarà sempre più competitiva, secondo lei?

R. – La Cassa non cambierà la sua missione! La Cassa deve continuare a finanziare gli enti pubblici, deve intervenire a sostegno dell’economia reale, quella sana e non quella decotta, e deve anche continuare in quell’attività. Prima avevo parlato anche dell’housing sociale: questo programma, dopo la sperimentazione, è stato possibile proprio perché abbiamo chiesto alla Cassa, al ministro dell’epoca che era Tremonti, di modificare il proprio statuto per poter metter soldi in questo settore dell’edilizia. Questa missione della Cassa non solo non va toccata, ma va rafforzata. Quindi noi siamo tranquilli che la Cassa continuerà in questa sua azione e noi abbiamo dato il via libera ai cambiamenti con l’obiettivo di migliorare sempre più la Cassa.

A cura di Redazione Papaboys fonte: Radio Vaticana

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