L’aborto ha fatto nel ‘900 più morti di Stalin ed Hitler

Hitler? Stalin? Mussolini? I tagliagola africani o talebani? I terremoti? La guerra mondiale? Hiroshima?No, cari amici: il vero sterminio dell’ultimo secolo non è stato firmato dai signori o dagli eventi sopracitati, ma dall’aborto reso legale. Dall’aborto che diventa un diritto della donna, non più un tragico epilogo (di una vita umana) da cercare in tutti i modi – a suon di carezze, certo – di fermare. I numeri usciti nei giorni scorsi sono terrificanti: con 2milioni 863mila 649 aborti praticati e censiti ogni anno in Europa (più di un milione e 200mila nella sola Ue), nel nostro continente l’aborto sta diventando la principale causa di morte. Più del cancro. Più dell’infarto. Più degli incidenti stradali (in 12 giorni viene soppresso un numero di embrioni, che io preferisco chiamare bambini, pari a quelli dei morti in incidenti stradali lungo l’intero anno). Volete ulteriore dati? In Europa si praticano 6.468 aborti al giorno, 327 ogni ora, 1 ogni 11 secondi. Quando avrete finito di leggere queste poche righe, almeno a tre bambini sarà stato impedito di nascere. Si dirà: ma l’aborto è sempre esistito. Certo. E sempre esisterà, temo. Ma il punto della questione è un altro: l’uomo moderno ha deciso di istituzionalizzarla l’interruzione di gravidanza. Hanno cominciato i regimi totalitari, poco alla volta ci siamo adeguati tutti. E allora, io non ce la faccio a non stupirmi e a non piangere di fronte a 3milioni di bambini che non facciamo nascere in Europa ogni anno. Morti ammazzati, posso dirlo? E attenti bene, non chiedo la testa degli ‘assassini’ (ci sono tante mamme, tanti uomini, che hanno solo bisogno di un aiuto, di misericordia). Chiedo solo di riflettere bene su quanto stiamo facendo…

Sono una mamma di 32 anni con tre bambini … due che stringo ogni giorno e uno a cui ho tolto la vita appena aveva cominciato a vivere in me. Ogni volta che arriva marzo il mio cuore si ferma e quando arrivano le feste di natale muoio… nel 2006 sono rimasta incinta ero disperata poichè mi stavo per separare. Impaurita ho deciso di fare la cosa peggiore che potessi fare… non tenere il mio amore… mi sono fatta mettere in contatto con un ginecologo che io definisco macellaio che per 500 euro avrebbe messo fine al mio incubo. Avevo scelto di fare un aborto clandestino perchè il mio cervello credeva che un feto a 6 settimane è nulla poichè ricordavo che il mio primo bambino in un ecografia a 11 settimane succhiava il pollice. Così quella sera come di accordo col medico mi recai allo studio… mi fece un iniezione di antibiotico dopo di che ebbe inizio il mio incubo… cerco di farmi un iniezione di anti dolorifico che non ebbe alcun effetto ricordo solo le sue mani che operavano su me sentivo aprire il mio utero e posso dire che è una cosa che ancora oggi mi fa morire… dopo di che accese quel macchinario infernale che ridusse il mio piccolo amore in brandelli.. ricordo che avevo la nausea prima di salire sul lettino dopo pochi attimi dall’aspirazione la nausea spari e capi che era quasi tutto finito…

La cosa che non potrò mai scordare fù quando questo macellaio si avvicinò al lavandino e mostrandomi il contenuto dove era racchiuso il risultato del mio gesto mi disse….”non sembra marmellata?” Io ancora adesso non mi do pace… il mio cuore è morto quel li… la vita poi ha fatto il suo corso sono andata avanti con il dolore nel cuore, nel 2010 sono rimasta di nuovo incinta e al secondo mese di gravidanza mi sono ritrovata da sola … cosi avevo un figlio di 7 anni e uno in arrivo sola come non mai.. mi sono fatta forza e mi sono detta che cela potevo fare e cosi ho fatto… ho affrontato tutto sola gravidanza e parto ed ho capito che il Signore ha permesso ciò per far si che io possa dire ad altre donne come me che abortire è un errore e che si può anche portare avanti una gravidanza da sola io a distanza di quasi sette anni cerco gli occhi di mia figlia negli occhi di ogni bambina e non riesco a trovare pace spero di essere utile a qualche donna. a cura di Ornella Felici

SCRIVI UNA RISPOSTA

Scrivi il commento
Inserisci il tuo nome