La voce dei giovani: siamo a Cracovia in nome di Gesù!

Grande la gioia e la festa per i numerosissimi giovani arrivati da tutto il mondo, che hanno partecipato alla Messa di apertura della XXXI Giornata mondiale della gioventù. Leggiamo le loro emozioni raccolte da Marina Tomarro per Radio Vaticana:

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D. – Da dove vieni?

R. – Da Udine.

D.- Cosa vuol dire essere qui alla Gmg di Cracovia?

R. – È una grande gioia, una grande emozione stare insieme a tutti questi altri ragazzi della mia età che sono riuniti qui in nome di Gesù e pregare insieme a loro.

D. – E per te invece?

R. – Respirare una nuova aria di mondialità anche per il futuro. Quindi una nuova speranza per tutti noi che si oppone alla cronaca dei nostri giorni.

D. – Da dove venite?

R. – Dalla diocesi di Molfetta.

D. – Perché si partecipa alla Gmg?

R. – Per la fede che ci porta qui a riunirci insieme a tutti questi giovani per conoscere altre persone di altre nazioni; questa è la cosa più bella.

R. – Accompagno un gruppo di ragazzi che ho seguito in questi anni, quindi spero di trasmettere loro tutto quello che questa giornata ha dato a me, tutta la gioia, tutto l’entusiasmo, tutta la fede che ha fatto crescere in me.

D. – A quali altre Gmg hai partecipato?

R. – Sidney, Madrid e Rio.

D. – Cosa spinge un giovane a partecipare a tutte queste Gmg?

R. – L’entusiasmo che ti dà poi il ritornare; ogni Gmg a cui sono andato mi ha dato una carica grandissima che mi ha permesso di affrontare tutto quello che ho ritrovato tornando a casa.

D. – Il messaggio di Papa Francesco è forte riguardo la misericordia. Ma cosa vuol dire per un giovane la misericordia?

R. – La misericordia è creare, dare qualcosa all’altro senza ricevere niente …

D. – Ragazzi, da dove venite?

R. – Da Carmagnola, Torino.

D. – Cosa vuol dire per voi vivere questa Gmg?

R. – Fare nuove esperienze; è bello essere tutti qui perché è un’occasione unica e rara per noi giovani.

D. – Per te è la prima Gmg?

R. – Sì.

D. – Cosa ti aspetti?

R. – Mi aspetto tanta gioia – ce n’è tanta – e mi aspetto di trovare tanti amici.

D. – Da dove venite?

R. – Dalla Francia.

D. – Cosa vuol dire per voi vivere questa Gmg della Misericordia anche alla luce dei tragici fatti che stanno accadendo in questi giorni nel vostro Paese?

R. – So cosa vuol dire vivere la misericordia qui nella Giornata Mondiale della Gioventù, ma alla luce dei recenti eventi non ho ancora avuto il tempo di fare una riflessione perché è tutto accaduto troppo recentemente.

D. – Papa Francesco ci invita a non avere paura nell’essere cristiani. cosa vuol dire?

R. – Vuol dire semplicemente essere cristiani in tutti i contesti della vita dei giovani che ci accompagnano rimanendo sempre noi stessi senza vergogna: semplicemente essere.

Ascoltiamo un’altra giovane francese che, al microfono della nostra inviata Hélène Destombes, racconta quanto successo alla fine della Messa di apertura della Gmg:

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“Quand on est sorti de la Célébration …
Quando siamo usciti, alla fine della Messa, abbiamo sentito la Marsigliese per le vie di Cracovia. Siamo molto felici di essere qui e di rappresentare la Francia. Anche se ci sono  terroristi, anche se ci sono attentati, noi continueremo ad uscire! Pregheremo per i nostri fratelli e per la Francia. La comunione nella preghiera è molto importante. E’ qualcosa di indescrivibile! Questa settimana abbiamo avuto la fortuna di essere accolti da alcune famiglie di Olsztyn: ci hanno dimostrato tutto il loro sostegno e con loro abbiamo affrontato grandi temi… E’ incredibile! Questa comunità è veramente toccante”.

Redazione Papaboys (Fonte it.radiovaticana.va)

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