La storia di Ryan, il poliziotto eroe che, rischiando la vita, ha fermato l’attentatore di New York

Si chiama Ryan Nash e ha 28 anni l’agente di polizia che ieri pomeriggio ha fermato l’attentatore di New York, Sayfullo Saipov. L’ufficiale si trovava in zona insieme al suo collega John Hasiotis dopo aver ricevuto una chiamata dalla Stuyvesant High School, con la quale si segnalava che uno studente diceva di volersi suicidare. Con loro c’erano altri due colleghi chiamati di rinforzo.






Intanto, fuori dalla scuola era piombato il furgone guidato da Saipov, andatosi a schiantare contro uno scuolabus, dopo aver falciato pedoni e ciclisti e provocato la morte di otto persone. A quel punto, i quattro agenti sono usciti e si sono trovati davanti al sospetto che impugnava due pistole, una giocattolo ed una ad aria compressa, puntandole contro di loro. Nash, da cinque anni in polizia, era quello più vicino all’attentatore e ha iniziato a sparare, esplodendo nove colpi, uno dei quali lo ha raggiunto all’addome.

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“Grazie all’ufficiale del Nypd Ryan Nash per il suo coraggio e la rapidità dell’azione per fermare l’attacco di ieri”, ha scritto su twitter l’ex capo del dipartimento della polizia di New York, William J. Bratton, mentre il sindaco della città Bill de Blasio ha definito Rash “un bravo, giovane uomo, molto modesto riguardo quello che ha fatto, ma è stato straordinario, e ha dato così grande fiducia nella nostra forza di polizia”.
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Redazione

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