La pianista Giuseppina Torre: un caso raro nel panorama musicale mondiale

Giuseppina Torre

L’artista di cui oggi vi vogliamo parlare è Giuseppina Torre, grande pianista, ma soprattutto grande donna.

Giuseppina nasce a Vittoria, in Provincia di Ragusa, all’età di 5 anni riceve in regalo un pianoforte giocattolo e da lì nasce una passione che durerà una vita intera.

Crescendo infatti si diplomerà in pianoforte e composizione.

Comincerà la sua carriera nel 2000 da quando inizierà ad esibirsi in diversi Teatri e Scuole di Alta Formazione Musicale, sia italiani che esteri.

Quello di Giuseppina, rappresenta un caso raro nel panorama musicale mondiale, infatti non è semplicemente una pianista esecutrice ma una compositrice, ruolo per nulla comune tra le donne pianiste del mondo.

La sua arte simboleggia il classico esempio di eccellenza italiana all’estero.

L’artista è molto seguita in Italia, ma lo è ancora di più negli Stati Uniti, terra che fino ad ora le ha donato le più grandi soddisfazioni.

Non nasconde il suo lato di donna concreta, la Torre infatti dichiara senza mezzi termini, di aver cestinato la mail che le era arrivata dai Los Angeles Music Awards – l’oscar di musica indipendente – e che hanno dovuto contattarla una seconda volta per essere creduti.

E’ cosi vincitrice nel 2012 di due premi ai Los Angeles Music Awards come “International Artist of the Year” e “International Solo Performer of the Year”.

Nel 2017 poi vincerà anche gli Akademia Awards of Los Angeles nella categoria “Ambiental/Instrumental” con la composizione “Il mio cielo”.

Presentando Giuseppina, abbiamo voluto appositamente sottolineare che è una grande pianista, ma soprattutto una grande donna.

Insieme ai premi infatti, Giuseppina riceveva anche molte percosse e violenze psicologiche dal suo ex-marito, che nel corso degli anni ha mutato il suo atteggiamento verso di lei.

La donna, dopo aver toccato il fondo ha avuto una forza immensa nel denunciare tutto e riprendere in mano la sua musica, che oltre alla sua vita, stava cadendo nel baratro.

Il grande artefice della sua voglia di rinascita è senza dubbio suo figlio, che lei ama chiamare “roccia”.

Giuseppina Torre

Giuseppina nel 2018 firma le musiche del documentarioPapa Francesco – La mia Idea di Arte”, tratto dall’omonimo libro scritto dal Pontefice, che è letteralmente un viaggio attraverso la galleria ideale del Papa.

Lo studio e la ricerca per la composizione di questo pezzo diventano l’occasione che riaccende in lei la fiammella perduta della Fede e che pian piano la porterà ad una vita di rinascita autentica.

Il suo ultimo album di composizioni inedite è “Life Book”, un vero e proprio racconto della sua vita, con uno sguardo attento ai suoi ultimi travagliati anni.

Tra i brani troviamo anche “Un mare di Mani”, la composizione dedicata agli sbarchi in Sicilia ed alcune musiche scelte per accompagnare il documentario di Speciale TG5: “Testimone – Liliana Segre contro l’indifferenza “.

Nel corso degli anni inoltre, ha composto molte colonne sonore per film della Rai.

Ultimamente il suo nome è stato inserito nel “Dizionario dei compositori di Sicilia“, opera del poeta e scrittore triestino Giovanni Tavčar.

A sottolineare la sua bravura ci sono alcune recenti esibizioni importanti: a Piano City Milano, a Piano City Palermo e all’Arena di Verona per aprire il concerto de Il Volo.

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