Home Santi pensieri La meditazione di oggi di S. Antonio da Padova 7 marzo 2019

La meditazione di oggi di S. Antonio da Padova 7 marzo 2019

Rubrica quotidiana dedicata a Sant’Antonio. La meditazione del giorno di S. Antonio da Padova 7 marzo 2019

Sant'Antonio

Preghiere di Sant’Antonio

Cos’è “La preghiera” per il Santo? Lui stesso ce lo spiega chiaramente nei suoi “Sermoni”: “Preghiera è dirigere i nostri affetti verso Dio; è un devoto e amichevole parlare con Lui. E’ la tranquillità della mente illuminata dall’alto. Preghiera è anche richiesta per ottenere i beni temporali necessari per questa vita terrena. Ma quelli che pregano chiedono al Signore con autentico spirito cristiano di sottomettere la propria volontà alla Sua: solo il Padre celeste sa di cosa abbiamo veramente bisogno su questa terra. Infine, Preghiera è ringraziare, cioè riconoscere i benefici ricevuti, e offrire tutto il nostro impegno a Dio, cosicché la nostra Preghiera possa essere permanente.”

La tradizione popolare tramanda che Sant’Antonio diede una preghiera ad una povera donna che cercava aiuto contro le tentazioni del demonio.

Sant'Antonio

I PENSIERI DI OGGI, DI SANT’ANTONIO DI PADOVA 

L’abituale contemplazione di Cristo paziente, il ricordo dei suoi patimenti, rende insensibile alle gioie e ai piaceri della terra. Quando il sole si eclissa, tutte le cose perdono il colore. E così il sole, Gesù, soffrendo in croce per noi, spegne tutte le seduzioni del mondo. Mentre con l’occhio della fede vedo il mio Dio sofferente in croce, trapassato dai chiodi, abbeverato di fiele e aceto, coronato di spine, tutte le cose di quaggiù perdono per me ogni attrattiva e sento vivamente il mio nulla.L’apostolo deve possedere costanza e pazienza: costanza nell’annunciare la parola di Dio, pazienza quando i cani gli latrano contro.

La vera pazienza non è sostenuta dalla preoccupazione del favore degli uomini o dalla paura di essi, ma dalla sola inflessibile carità. Al contrario, la falsa pazienza per vergogna del mondo e per timore, più che per amore di Dio, si astiene dal vendicare l’ingiuria ricevuta.

Sant'Antonio

Sisto V, papa francescano, ha fatto scolpire la preghiera – detta anche motto di Sant’Antonio – alla base dell’obelisco fatto da lui erigere in Piazza San Pietro a Roma. Eccola nell’originale latino:

Ecce Crucem Domini!
Fugite partes adversae!
Vicit Leo de tribu Juda,
Radix David! Alleluia!

tradotto

Ecco la Croce del Signore!
Fuggite forze nemiche!
Ha vinto il Leone di Giuda,
La radice di Davide! Alleluia!

Questa breve preghiera ha tutto il sapore di un piccolo esorcismo. Anche noi possiamo usarla – in latino o in italiano – per aiutarci a superare le tentazioni che si presentano.

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